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Matteo Marzotto (Dondup): se non si riparte si rischia la depressione

Scritto da Isabella Naef

21 apr 2020

Business

Pazzesco: così Matteo Marzotto ha definito la scelta del Governo di non includere gli imprenditori nella task force per la fase 2, ossia la ripartenza, dopo l'emergenza della pandemia da Covid-19.Il presidente di Dondup, presente, ieri sera, in collegamento, alla trasmissione Quarta Repubblica, condotta dal giornalista Nicola Porro, ha poi tacciato di miopia un esecutivo che ha bloccato e continua a bloccare l'industria della moda.

L'allarme di Marzotto si unisce a quello lanciato più volte, nelle scorse settimane, dalle principali associazioni di categoria, a partire da Confindustria moda.

Il pericolo recessione, infatti, è reale se non si adotteranno subito adeguate misure a sostegno delle imprese e se la produzione non ripartirà quanto prima.

Molte aziende sono pronte, hanno messo a punto meticolosi protocolli di sicurezza per salvaguardare i lavoratori, "che sono il patrimonio dell'impresa", ha ricordato il presidente di Dondup.

Ieri, Gucci, per esempio, ha riaperto il laboratorio di prototipia pelletteria e calzature di Scandicci, il tutto nella massima sicurezza per i dipendenti, ha assicurato il management della griffe del gruppo Kering.

La settimana scorsa Confindustria moda ha siglato un protocollo con le organizzazioni sindacali per la ripartenza anche se manca una data per la riapertura delle aziende della moda. A rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro.

"Temo che la recessione si possa trasformare in depressione", ha sottolineato Marzotto. Il manager ha anche sottolineato che il Governo, nell'ultimo decreto ha scelto i codici Ateco delle attività che potevano ripartire "in premura, come si dice in Veneto", ossia senza prendere in considerazione un settore trainante e fondamentale per l'Italia come quello della moda.

"Si è creata anche concorrenza sleale con Paesi come Portogallo e la Germania", ha specificato Marzotto. Quello della concorrenza da parti di altri Paesi europei che non hanno fermato la produzione in queste settimane di emergenza da Covid-19, è un problema grave, evidenziato nei giorni scorsi anche da Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri

Tra le soluzioni per evitare la catastrofe, oltre, ovviamente, a una ripresa delle attività, c'è quella di stampare moneta e, soprattutto di dare soldi a fondo perduto, suggeriscono, da più parti, gli imprenditori

Foto: Dondup website