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Milano Unica posticipata a settembre

Scritto da Isabella Naef

31 mar 2020

La prossima edizione di Milano Unica andrà in scena a settembre, dal 7 al 9 e non più a luglio. Come spiega il comitato di presidenza di Milano Unica è stato ritenuto opportuno spostare le date della 31esima edizione della kermesse originariamente previste a luglio, al 7, 8 e 9 settembre, sempre a Fiera Milano Rho.

Milano Unica è in agenda dal 7 al 9 settembre

La notizia arriva a distanza di qualche giorno dall'annuncio di Camera della moda e della Fédération française de la haute couture et de la mode che hanno fatto sapere che le sfilate in agenda a giugno e a luglio sono annullate a causa della pandemia da Covid-19.

“La complessità della situazione nazionale, l’evolversi del problema a livello internazionale, le oggettive difficoltà delle aziende a predisporre le collezioni, l’impegno di molte imprese nel riconvertire le proprie attività per assicurare la produzione di presidi sanitari atti a garantire la sicurezza di tutti, sono i temi alla base della decisione di rinviare a settembre l’ormai tradizionale edizione di luglio” ha sottolineato Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica, in una nota.

“Si tratta di una decisione necessaria che ci auguriamo concorra a far evolvere positivamente la situazione, come auspicato dal Governo e soprattutto dai sanitari che lavorano in prima linea, ai quali va il nostro profondo ringraziamento”, ha aggiunto il presidente della kermesse.

La 29esima edizione di Milano Unica, che si è tenuta dal 9 all’11 luglio a Fieramilano Rho, ha fatto registrare la presenza di oltre 6.000 aziende. In crescita la partecipazione delle aziende estere (+ 2,6 per cento), mentre risulta stabile quella delle aziende italiane.

Nel dettaglio le imprese provenienti dall'India hanno sono risultate in crescita del 13,7 per cento, quelle da Hong Kong del 13 per cento, quelle dalla, Gran Bretagna dell'11 per cento, quelle dalla Francia 10 per cento. Le spagnola hanno segnato un + 9,5 per cento e le olandesi un +8,7 per cento. Le aziende americane hanno segnato un + 3,5 per cento. In calo le aziende provenienti dalla Cina (-13,7 per cento) e dalla Germania (-14,7 per cento).

Foto: Confindustria moda, dall'ufficio stampa