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Fiere

Pitti Uomo slitta a gennaio 2021

Scritto da Isabella Naef

5 giu 2020

Ieri in serata è arrivato l'annuncio ufficiale: i saloni di Pitti non si terranno a settembre, come annunciato qualche settimana fa, ma si svolgeranno a gennaio 2021. Per Pitti Immagine si tratta del secondo rinvio in quanto, almeno inizialmente e nonostante il diffondersi della pandemia da Covid-19, il management aveva confermato anche l'edizione di giugno 2020, ora definitivamente posticipata a gennaio 2021.

Marenzi: "decisione inevitabile dettata dalle condizioni di difficoltà in cui si trovano aziende e negozi"

Per ora, quindi, come aveva sottolineato anche qualche giorno fa l'amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, le energie sono concentrate sull'online e, più precisamente, sulla piattaforma digitale Pitti Connect aperta da fine mese o, al più tardi, dai primi di luglio e per l’intera estate a tutti gli espositori e ai compratori.

Ieri, il consiglio di amministrazione di Pitti Immagine, che si è tenuto in video conferenza ed è stato presieduto da Claudio Marenzi, è stato dedicato principalmente alla valutazione dell’andamento delle adesioni ai saloni fisici previsti per il prossimo settembre (Uomo, Bimbo, Filati, Fragranze, Super). Come spiega una nota, dopo ampio confronto, sulla base delle informazioni fornite dall’amministratore delegato Raffaello Napoleone e dal direttore generale Agostino Poletto, il consiglio ha preso atto dell’insufficiente numero di conferme di partecipazione e dello stato di perdurante difficoltà delle aziende e ha deliberato il rinvio delle fiere fisiche al gennaio 2021, dando mandato di concentrare per questa estate tutte le energie sulla versione interamente digitale dei saloni stessi aperta a tutti gli espositori, "forti del lavoro e degli investimenti effettuati per il varo della piattaforma Pitti Connect, nonché del consenso e dell’interesse che essa sta registrando tra gli operatori".

“E’ una decisione dolorosa ma inevitabile dettata dalle condizioni di difficoltà operativa ed economica in cui si trovano la maggior parte delle aziende manifatturiere e quelle di distribuzione, i negozi, i department store, e dalle incertezze che tuttora permangono sulle modalità di spostamento da una nazione all’altra, comprese le disposizioni sulle quarantene, che ovviamente condizionano pesantemente i piani dei compratori internazionali", ha sottolineato, nella nota, Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine.

Marenzi ha aggiunto anche che la prolungata assenza di certezze su sostegni economici governativi ed europei a fondo perduto per la partecipazione a fiere ha inciso molto sulle decisioni degli espositori. "La recentissima approvazione del decreto sulla 394/81 è finalmente un buon segnale, anche se lo sarà soprattutto a partire dal prossimo autunno", ha spiegato Marenzi.

“Adesso puntiamo tutte le nostre risorse sui saloni digitali Pitti Connect", ha sottolineato Napoleone.

" Siamo molto fiduciosi nella nostra capacità di fornire alle aziende il vero servizio Pitti, in grado di rispondere alle loro esigenze di business, promozione e comunicazione, soprattutto in questa parte della stagione. Il loro giudizio sulle nuove funzionalità della piattaforma, in questi ultimi mesi e settimane, è decisamente positivo.

Poletto, che proprio a FashionUnited aveva ribadito il ruolo cruciale del web, ha aggiunto che "la nuova piattaforma digitale sarà attiva e visitabile a partire da fine giugno, prima settimana di luglio, per aiutare le aziende a rispettare le tradizionali tempistiche della campagna vendite, estendendola poi fino a tutto settembre. Si tratta di un avanzato strumento di networking e di marketplace, che permetterà agli espositori di aumentare la propria visibilità presso decine di migliaia di compratori qualificati, attivare contatti commerciali selezionati e certificati, essere supportati nel gestire ordini e fare eventi e presentazioni live".

Foto: Pitti Uomo, dall'ufficio stampa Pitti Immagine