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Accord on Fire mette al sicuro le fabbriche in Bangladesh

Scritto da Isabella Naef

15 ago 2016

Moda

Oltre 100 ingegneri nello staff e tra le 400 e le 500 ispezioni al mese. Sono questi i numeri dell'ultimo report dell'Accord on Fire and Building Safety. Nato il 15 maggio del 2013 con soli 19 marchi e due sindacati dei lavoratori, dopo l'immane tragedia del Rana Plaza, oggi l'accordo conta più di 210 aziende firmatarie e copre circa 1661 fabbriche e due milioni di lavoratori.

Artsana (Chicco, Prenatal), Benetton, Gruppo Coin Ovs, Teddy spa hanno sottoscritto l'accordo

Come si legge nel report, i nuovi firmatari dell'accordo aspettando solitamente 3 o 4 mesi dalla sottoscrizione dell'accordo per avere l'ispezione iniziale.

A oggi, le aziende italiane che hanno sottoscritto l'accordo sono Artsana (Chicco, Prenatal), Benetton, Gruppo Coin Ovs, Teddy spa. A livello internazionale figurano, tra le altre, anche Adidas, Fast Retailing, Esprit, Puma, Inditex, Mango, Abercrombie & Fitch, Accolade Group (Accolade Usa Inc, Levelwear) American Eagle Outfitters e Pvh.

Questo accordo nasceva dopo il disastro l Rana Plaza del 24 aprile 2013 del Rana Plaza del 24 aprile 2013. Tragedia che causò la morte di oltre 110 persone.

Stando ancora ai dati del report, il 64 percento dei problemi rilevati dalle ispezioni iniziali sono stati risolti. Molti progressi si possono vede sul fronte delle riparazione elettriche (80 percento), degli incendi (60 percento), e delle strutture (40 percento).

Sono 15 le fabbriche che hanno completato tutte le riparazione dalla prima ispezione.

Per quanto riguarda le procedure di sicurezza, inoltre, sono state tenute oltre 200 sessioni di training e 25 fabbriche hanno completato le 7 sessioni previste dal Safety Committee.

Foto: Accord on Fire and Building Safety