Con la scomparsa di Valentino Garavani si chiude un'epoca che ha fatto la storia del made in Italy
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Con la scomparsa di Valentino, mancato ieri a Roma, all'età di 93 anni, si chiude un'epoca storica e incredibile, dove la moda italiana è stata protagonista indiscussa a livello mondiale. Dopo Krizia, Gianfranco Ferrè, Ottavio e Rosita Missoni, Laura Biagiotti, Gianni Versace, Luciano Soprani, Franco Moschino e Giorgio Armani, dire addio a Valentino Garavani significa lasciare andare un pezzo fondamentale della storia della moda che, da Milano e da Roma, ha affascinato tutto il mondo, ha fatto sognare milioni di donne e ha portato un pezzo di bellezza e creatività italiana ovunque.
Giancarlo Giammetti: "Rosso Valentino rimarrà un bel colore e qualcun altro lo porterà avanti"
"Ha insegnato al mondo come vivere una vita importante ma allo stesso tempo non ridicola. I vestiti si devono riconoscere per quello che danno a una donna e non per quello che il design vuole raccontare", ha detto oggi, Giancarlo Giammetti, il cui sodalizio personale e professionale cominciò negli anni 60, in piazza Mignanelli, sede storica della maison, dove ora sorge Pm23, lo spazio culturale inaugurato lo scorso maggio dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Gli oltre 1000 metri quadrati dello spazio ospitano un percorso espositivo che offre uno sguardo contemporaneo e poetico sull’universo creativo di Valentino Garavani. Ad aprire la programmazione espositiva è stata Orizzonti Rosso, una mostra che si è conclusa a ottobre 2025, è che ha condotti il visitatore in un mondo dinamico caratterizzato da un sontuoso arazzo di visioni estetiche, che si dipanano tra capolavori artistici e iconiche creazioni firmate Valentino Garavani.
"Abbiamo cominciato qui e questa piazza è nostra e rimarrà sempre parte di noi. Rosso Valentino rimarrà un bel colore e qualcun altro lo porterà avanti", ha aggiunto oggi uscendo da Pm23 e parlando ai cronisti, come riporta l'Ansa.
Amava dire "amo la bellezza, non è colpa mia"
La storia della maison inizia a Roma, nel 1960, fondata da Valentino e dal socio Giancarlo Giammetti, che è stato anche suo partner per tutta la vita. Fino al 1998 Garavani e Giammetti hanno la proprietà totale della griffe. Quell'anno decidono di vendere l’azienda all’italiana Holding di Partecipazioni Industriali che, nel 2002, cede Valentino al gruppo Marzotto Apparel.
Nel 2007 l’etichetta entra nel portafoglio di Permira e nel 2012 Mayhoola for Investments prende il controllo della griffe.
Nel luglio 2023 Kering acquista una quota del 30% in Valentino per circa 1,7 miliardi di euro. L’accordo include un’opzione per Kering di acquisire il 100% della società entro il 2028, data poi rinviata al 2029 dopo una revisione dell’intesa tra i soci.