La Milano fashion week si conferma "una delle capitali più influenti della moda maschile"
La stagione primavera/estate 2027 della moda uomo di Milano ha offerto "una visione avvincente di come gli uomini vogliono vestirsi oggi", ha dichiarato Simon Longland, director of buying, fashion di Harrods.
Nonostante la stagione della moda maschile a Milano sia stata segnata da una bassa partecipazione di brand, con pesi massimi italiani come Gucci e Fendi che hanno scelto di saltare questa stagione, l'evento ha comunque attratto le sfilate di Prada, Dolce & Gabbana e Giorgio Armani, con il ritorno di Ralph Lauren per la seconda stagione e il debutto milanese del brand newyorkese Thom Browne.
Per Longland, Milano rimane "una delle capitali della moda maschile più influenti al mondo", capace di "bilanciare una creatività all'avanguardia con un'eleganza senza tempo", con collezioni che offrono "leggerezza, disinvoltura e una raffinatezza rilassata", in contrasto con il caldo estremo che ospiti, modelli e stilisti hanno dovuto sopportare.
Il buyer di Harrods Simon Longland svela i suoi momenti e trend preferiti della moda uomo PE27 della Milano Fashion Week
Quali sono state le sue collezioni preferite di questa stagione?
Ralph Lauren, Dolce & Gabbana, Brioni e Brunello Cucinelli sono stati tra i protagonisti della settimana, ognuno con una visione distinta ma estremamente sicura della moda maschile contemporanea.
Ralph Lauren ha proposto una raffinatezza disinvolta, Dolce & Gabbana ha portato energia e personalità, mentre Brioni e Brunello Cucinelli hanno continuato a essere il punto di riferimento per il lusso discreto.
La prima sfilata di Thom Browne a Milano ha dimostrato il suo impegno verso i codici sartoriali, spingendosi allo stesso tempo oltre i confini della moda e del menswear. Il risultato è una collezione che ha unito perfettamente questi due mondi distinti, portando una prospettiva fresca e avvincente al calendario della moda maschile della città.
Al di fuori del calendario delle sfilate, la presentazione nello showroom di Zegna, che ha mostrato la collezione svelata per la prima volta a Los Angeles, è stata una lezione di stile in fatto di menswear moderno e raffinato e di eccezionale maestria artigianale.
Qual è stato il miglior concept di presentazione?
La presentazione di Ralph Lauren nella sua villa Art Déco milanese è stata particolarmente memorabile. L'ambiente era intimo, elevato e profondamente personale, creando una connessione naturale tra gli ospiti e la collezione.
Anche Prada ha offerto una delle scenografie più suggestive della stagione, con il suo pavimento in vetro sospeso che ha creato un forte impatto visivo, completando perfettamente la collezione stessa.
Ci sono stati trend o direzioni di stile chiave che l'hanno colpita?
Milano continua a raccontare una storia di due approcci distinti al menswear. Da un lato, le dichiarazioni di moda più forti di brand come Prada e Dolce & Gabbana; dall'altro, l'eleganza senza tempo e discreta di maison come Brunello Cucinelli e Brioni.
Tuttavia, in entrambi gli approcci sono emersi diversi temi. I completi coordinati si sono affermati come l'alternativa moderna all'abito tradizionale, comparendo in ogni forma, da camicie e sovracamicie a bomber abbinati a pantaloni o shorts coordinati.
I tessuti naturali come lino, seta, cotone e seersucker sono stati predominanti per tutta la settimana, riflettendo un desiderio più ampio di comfort e disinvoltura. Le palette di colori sono rimaste sobrie e sofisticate, con tonalità di ruggine, mattone e terracotta particolarmente diffuse, mentre giacche e camicie senza colletto hanno introdotto una silhouette più pulita e morbida.
C'è stato un capo irrinunciabile per lei in questa stagione?
Se c'è un capo che ha racchiuso l'atmosfera di Milano, è il completo coordinato sartoriale in tessuto naturale. Che sia in lino, seta o cotone leggero, offre la versatilità, il comfort e l'eleganza disinvolta che definiscono sempre più il menswear di lusso moderno.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente sulle altre edizioni di FashionUnited e tradotto in italiano usando un tool di intelligenza artificiale.
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