Lineapiù Italia lancia il filato fotosensibile

Si chiama Lumen, il filato fotosensibile presentato da Lineapiù Italia nel corso dell’82esima edizione di Pitti Filati, kermesse in scena fino a domani, alla Fortezza da Basso di Firenze.

"Si tratta di una fettuccia di cotone spalmata di pigmenti fotosensibili, apparentemente trasparenti alla normale luce artificiale, ma che se esposti a fonti dirette di raggi ultravioletti si attivano arricchendosi di inedite sfumature cromatiche", ha spiegato il management dell'azienda in una nota.

Il processo tecnologico che permette di applicare i pigmenti fotosensibili sul filato è quello della “spalmatura in continuo”. Il risultato è un filato cangiante, capace di virare il colore variando in intensità e persistenza, acquisendo delle nuance che introducono dei toni ora più caldi ora più algidi, a seconda della forza con cui la luce naturale illumina la superficie.

La velocità della cangianza varia in funzione della potenza della fonte luminosa. Una volta in ombra il filato gradualmente riprende il proprio aspetto iniziale, tornando al proprio colore di base.

“Il filato fotosensibile", ha affermato Alessandro Bastagli, presidente di Lineapiù Italia, "è un’opportunità espressiva per gli operatori della moda e i couturier, sempre alla ricerca di nuovi elementi su cui esercitare le proprie visioni".

Lineapiù ha chiuso il 2017 con + 2 percento di giro d'affari, superando i 43 milioni euro. Il 53,5 percento del fatturato arriva dall'estero e la parte rimanente dall'Italia.

Foto: Capi realizzati in Lumen, credit Lineapiù Italia press office
 

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