Major, il progetto di Giovanni Allegri, al debutto a Pitti

Debutto a Pitti Uomo, kermesse in agenda dal 9 al 12 gennaio a Firenze, per Major, il progetto di Giovanni Allegri che vede protagonista una collezione uomo e donna di capispalla.

Come ha raccontato Allegri a FashionUnited, proprio qualche giorno prima del debutto fiorentino, la collezione sbarcherà a breve anche a New York. Il 12 febbraio, infatti, ci sarà uno show dedicato alla collezione donna in una location nel quartiere di Soho.

Da qui a tre anni Major aprirà il primo monomarca

Da qui a tre anni, inoltre, Major aprirà il primo monomarca, molto probabilmente in Italia, e sono in cantiere anche l'abbigliamento e gli accessori. Al momento per quanto riguarda la distribuzione l'etichetta punterà sui multimarca e sull'ecommerce.

L’ispirazione di Giovanni Allegri per questo nuovo marchio è maturata grazie al rapporto con il padre Augusto, imprenditore tra i più apprezzati tra gli anni sessanta e novanta.

E’ da questa storia che Allegri ha deciso di partire, per valorizzare il patrimonio di ricerca e stile maturato negli anni (quello di Allegri, azienda di outerwear, celebre ovunque per gli impermeabili, venduta alla coreana LG Fashion Corporation nel 2011, ndr), puntando tutto sul potenziale offerto dall’artigianalità italiana, una delle cifre della cultura e dell’economia italiana.

“Stiamo investendo tantissimo sul prodotto. Abbiamo voglia (lui e gli altri tre soci di Major, ndr) di posizionare questo prodotto nel mondo. Esordiremo a Pitti con la collezione uomo e donna autunno inverno 2018-19”, ha raccontato a FashionUnited, Allegri, specificando che, a oggi, sono stati investiti 2,5-3 milioni di euro.

La collezione, dal taglio minimale, è realizzata all’interno del nuovo polo produttivo di Montelupo Fiorentino da un team internazionale di creativi. "Siamo una decina di persone interne oltre a una serie di collaboratori", ha affermato Allegri.

Unendo know-how manifatturiero alla ricerca di materiali ad alto contenuto tecnologico, Allegri lancerà la collezione Major, composta da pochi capispalla uomo/donna realizzati da una filiera produttiva italiana. Il target è un uomo dai 35 ai 50 anni, un professionista. “Sto pensando a un avvocato, a un commercialista che magari abbia voglia di levarsi i panni dell’abito classico”, ha spiegato Allegri.

“La donna, invece, è decisamente nordica. Non è un caso che ci interessino molto il mercato olandese, il Nord Europa, la Francia e l’Austria”, ha detto l’imprenditore. “Anche il mercato americano è molto importante per un prodotto di lusso come il nostro”. I prezzi saranno quelli di un prodotto di alta qualità, "l'entry level di un cappotto potrà aggirarsi sui 2mila euro", ha indicato Allegri.

Rivalutando completamente l’artigianalità, per esempio nella creazione di tessuti e accessori pensati in esclusiva per l'etichetta, infatti, il prodotto finale sarà più competitivo nei mercati globali, trovando nell’integrazione con l’high-tech, un sistema virtuoso di innovazione.

Insomma Major è una startup che intende unire moda e innovazione, grazie a competenze di management consulting e a un network di partnership di livello. “Forse definire Major una startup è limitativo ma rende l’idea di un progetto che, pur partendo da un’esperienza di anni, si affaccia al mercato con una struttura totalmente diversa dalle aziende di una volta.

Foto: Giovanni Allegri, Major press office
 

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