Pitti Uomo: il rilancio di Roberto Cavalli prende il via da Firenze

Ha sfilato ieri a Firenze, come annunciato a marzo, la collezione di Roberto Cavalli, disegnata da Paul Surridge.

I capi della primavera estate 2019 del marchio, scelto come special guest da Pitti Immagine per la 94esima edizione di Pitti Uomo, ha sfilato al Monstero della Certosa di Firenze.

La collezione disegnata da Paul Surridge ha sfilato alla Certosa di Firenze

La giungla d'asfalto, da sempre cifra stilistica del brand, si è tradotta in passerella in giubbotti di pitone albino, trench e jeans con disegni di zebra o di tigre. In pedana anche tanto lino per un total white squisitamente estivo.

La collezione, disegnata da Paul Surridge, da maggio 2017 alla guida creativa di tutte le linee del marchio, avrà il difficile compito di ridare slancio all'etichetta che dal 2015 fa capo al fondo Clessidra.

"Sono molto soddisfatto di aver portato a termine questa operazione con un partner italiano che sono convinto saprà valorizzare al meglio quanto ho costruito in una vita", aveva detto tre anni fa il fondatore della maison Roberto Cavalli.

Pitti Uomo: il rilancio di Roberto Cavalli prende il via da Firenze

Adesso, quindi, dopo il lancio della collezione in grande stile e proprio nella città di origine della griffe, bisogna vedere come andranno le vendite e se piacerà questa rilettura dei canoni stilistici del brand, adattati all'uomo del 2018.

Ieri hanno sfilato 34 outfit che hanno mixato lo streetwear alla attitudine rock e sono frutto della combinazione tra l'artigianalità, soprattutto nella maglieria e nei ricami, di un marchio storico del made in Italy, e l'imprinting internazionale del designer.

"Ho pensato a un uomo del 2018 e non del futuro o del passato. L'obiettivo è di piacere al mercato, di vendere, altrimenti la collezione non è riuscita", ha detto ieri lo stilista consapevole della sua "missione".

Surridge, inglese, ha studiato alla Central Saint Martins di Londra, ha lavorato per maison internazionali come Calvin Klein, Burberry, Jil Sander. Tra le sue ultime esperienze, prima di approdare da Cavalli, l’incarico come direttore creativo di Z Zegna e di creative consultant di Acne Studios.

Foto: Sfilata Cavalli, credit Giovanni Giannoni dall'ufficio stampa Pitti Immagine