Sostenibilità sociale, made in Italy e sport nel Dna del marchio di occhiali da sole Urkell
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Urkell è un marchio di occhiali da sole che deve il nome all'esclamazione vivace di un surfista svizzero e che ha una produzione totalmente certificata made in Italy, più precisamente a Varese e dintorni. Il brand è stato fondato circa tre anni fa da Davide Tarabelloni; l'obiettivo è di unire la moda al mondo dello sport, del surf e della sostenibilità.
Le radici del marchio risalgono a qualche anno prima. "Circa venti anni fa, mentre ero all'università, facevo merchandising, soprattutto di magliette legate agli eventi sportivi", racconta a FashionUnited Tarabelloni, surfista, una carriera nel mondo della pubblicità e, oggi, uno dei cinque soci del marchio di occhiali da sole. "Nel 2023 ho cominciato a pensare di produrre qualcosa di mio e, complice una operazione agli occhi, l'idea è ricaduta sugli occhiali da sole".
Tarabelloni, fondatore di Urkell: "la qualità deve essere fruibile e accessibile a tutti"
La vocazione sportiva del marchio è alta, così come quella sostenibile. Oltre a essere 100% made in Italy, infatti, Urkell dona una percentuale di ogni vendita effettuata attraverso il proprio store online a programmi che promuovono l’accessibilità come SurForAll, associazione sportiva dilettantistica a scopo sociale e benefico a sostegno dell’adaptive surf e skate in Italia, e 7Hills, organizzazione non-profit fondata nel 2014, nel cuore di Amman, la capitale della Giordania, con la visione di creare spazi sicuri, programmi inclusivi e connessioni significative per i diversi giovani della regione.
I prodotti sono pensati per essere funzionali, confortevoli e duraturi, anche nella costruzione di relazioni umane e nel sostegno ai progetti che coinvolgono le comunità a cui i soci appartengono.
Le montature sono realizzate in Bio-Grilamid, un materiale leggero, resistente e più sostenibile, mentre le lenti, in tutti i modelli, sono di Categoria 3, ad altissima protezione, adatte quindi all’uso intenso in piena luce solare. Ogni occhiale include una custodia e un sacchetto in materiali riciclati o sostenibili.
La trasparenza radicale del prezzo sarà uno dei prossimi passi di Urkell
“In un primo momento, la linea includeva anche l’abbigliamento, con magliette, felpe e altri accessori, ma il problema principale era che le filiere non erano controllate e per noi era di cruciale importanza poter tracciare tutte le certificazioni. La scelta di puntare sugli occhiali arriva anche da qui, dall'esigenza di unire la nostra visione del mondo al desiderio di mantenere tutto sotto controllo, con le certificazioni di sostenibilità necessarie: per noi, la qualità deve essere fruibile e accessibile a tutti", osserva il fondatore di Urkell.
Tra i progetti in fase di studio c'è la trasparenza radicale, che consiste anche nello spiegare quanto effettivamente costi l'occhiale che il cliente si accinge ad acquistare, e quanto viene ricaricato il prezzo finale. Attualmente il prezzo degli occhiali va, mediamente, dai 75 euro ai 115 euro.
Tra i passi futuri figura lo sbarco nei negozi di ottica, "stiamo pensando anche agli store di articoli sportivi" e la presenza sempre più massiccia a eventi sportivi in target con lo spirito della community.
"Per il momento, avendo tutti una occupazione principale che esula dal marchio, possiamo permetterci di seguire e perseguire la nostra filosofia che mette al centro sostenibilità sociale e ambientale", sottolinea Tarabelloni.
In questi giorni l'etichetta sta lanciando il nuovo modello di occhiali da sole dal fascino rétro: De Vitti.
Le montature tartarugate realizzate a mano in Bio-Grilamid sostenibile, disegnano una silhouette che unisce stile vintage e modernità. "Sono stati pensati per una quotidianità piena di carattere, montano lenti di categoria 3 ad alta protezione, sono disponibili nelle tonalità fumè brown o bottle green e costano 75 euro", conclude Tarabelloni.