Stile orafo fiorentino: la giunta regionale dà l'ok alla domanda di registrazione dell’indicazione geografica

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Si procede verso il riconoscimento e la tutela dello Stile orafo fiorentino Credits: Pexels, Dico Baskoro
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Si procede verso il riconoscimento e la tutela dello Stile orafo fiorentino. La Giunta regionale toscana, infatti, su proposta dell'assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, ha approvato la domanda di registrazione dell'indicazione geografica protetta per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette Igp non-agri.

Al momento, il vetro di Murano, il merletto di Burano, il corallo di Torre del Greco e il cammeo di Torre del Greco hanno ottenuto, sentite le Regioni di appartenenza, dal Mimit la decisione nazionale favorevole per la registrazione come Indicazioni geografiche protette per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette Igp non-agri

La richiesta per il riconoscimento e la tutela dello Stile orafo fiorentino era stata trasmessa alla Regione dal ministero delle Imprese e del made in Italy lo scorso 30 giugno, spiega Toscana Notizie, agenzia di informazione della giunta regionale toscana.

“Lo Stile orafo fiorentino è molto più di un segno distintivo: rappresenta una storia produttiva, un patrimonio di competenze e un’identità che appartengono a Firenze e alla Toscana. Con questo parere favorevole scegliamo di sostenere concretamente le nostre botteghe e le nostre imprese, riconoscendo il valore di un sapere artigiano che ha saputo attraversare il tempo, rinnovarsi e continuare a rappresentare nel mondo la qualità e la creatività toscane”, ha detto il presidente Eugenio Giani.

“Non intendiamo soltanto conservare una grande tradizione", ha aggiunto l’assessore Marras, "ma costruire intorno a essa nuove opportunità di sviluppo. L’indicazione geografica può diventare uno strumento importante per contrastare imitazioni e utilizzi impropri, rafforzare la reputazione delle produzioni, tutelare il lavoro qualificato, favorire la trasmissione delle competenze alle nuove generazioni e rendere più competitive le imprese sui mercati internazionali. Difendere il legame tra prodotto, saper fare e territorio significa investire nel futuro del nostro sistema produttivo e dare ancora più forza al made in Tuscany all’interno del made in Italy”.

Il parere regionale passa ora al Mimit per i successivi adempimenti previsti dal procedimento di registrazione.

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