Massimiliano Giornetti è direttore creativo di Shanghai Tang

L'ufficializzazione è arrivata oggi, primo giorno di Milano moda donna, proprio in contemporanea con la presentazione della collezione autunno inverno estate 2018-19: Massimiliano Giornetti è il direttore creativo di Shanghai Tang.

"Dopo il successo della prima capsule realizzata per il brand di Hong Kong in qualità di project supervisor, questa nuova posizione sancisce definitivamente il ruolo di Massimiliano Giornetti quale guida stilistica delle diverse branche del marchio, oggi di proprietà congiunta dell’imprenditore italiano Alessandro Bastagli, che ne è anche executive chairman, e del fondo di private equity di Hong Kong Cassia investments", ha annunciato il management in una nota.

La prima collezione firmata da Giornetti è l'autunno/inverno 2018-19 presentata oggi a Palazzo Serbelloni

La new entry fa parte del nuovo corso del marchio annunciato lo scorso dicembre.

La prima collezione firmata da Giornetti è quella autunno/inverno 2018-19,presentata oggi a Palazzo Serbelloni, a Milano.

“Ho accettato questa sfida perché la Cina è certamente un futuro che è già qui e Shanghai Tang rappresenta il primo vero marchio cinese del lusso capace di comunicare su un piano globale", ha spiegato lo stilista. "Ho sempre collezionato arte cinese, dai tessili e tappeti fino alle porcellane e bronzi di varie dinastie. Sono parte integrante della mia curiosità e del mio immaginario", ha aggiunto Giornetti, che fino al 2016 è stato in forze alla direzione creativa di Ferragamo.

Massimiliano Giornetti è direttore creativo di Shanghai Tang

“Ho scelto Massimiliano Giornetti sull’onda della stima professionale che provo per lui, ma forse ancora di più per le molte affinità che ci legano”, ha detto Alessandro Bastagli. “Massimiliano non è solo quel formidabile uomo di moda che tutti conoscono, ma una personalità dai variegati interessi culturali e un appassionato collezionista, proprio come me, che da anni raccolgo libri antichi che ricerco in tutto il mondo".

Métissage tessili, motivi sovrapposti, una palette modulata che parte da chiare sfumature pastello per poi intensificarsi e divenire squillante e allegorica. Sono queste alcune delle caratteristiche della collezione presentata oggi, a Palazzo Serbelloni.

Danzano i pattern, resi giganti e dinamici nelle trame e nei tratti, insieme ai telai, in ritmica progressione, al sincrono di mani rapide e precise che tessono ricami di fili d’oro. Un drappello di dignitari della dinastia Tang indossa sopravvesti ornate di borchie chiodate, leit motiv di collezione.

La collezione è un viaggio immaginario che prende vita da forme pure, essenziali, pulite, per arricchirsi di broderies che mimano broccati e damaschi, incontrando lineari stilemi mandarini.

I piccoli gilet sono simili a quei corsetti svasati a trapezio che gli alti ufficiali del Celeste Impero portavano allacciati sulle armature. Abiti stampati impaginati da severi plissées e gonne a pieghe che si aprono svelando misteriosi effetti trompe-l'oeil in trasparenza fanno parte della collezione.

Foto: Massimiliano Giornetti; la collezione autunno inverno 2018-19, credit Shanghai Tang press office
 

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