Milano Unica: Albini lascia la presidenza a Ercole Botto Poala

Si è aperta ieri la ventunesima edizione di Milano Unica. Gli espositori presenti sono 404, di cui 333 italiani e 71 esteri, sostanzialmente in linea con i partecipanti all’edizione del settembre 2014, a cui si affiancano le 47 aziende che partecipano all’Osservatorio Giappone, cresciute del 62 percento rispetto alla prima edizione e le 10 aziende che partecipano al debutto dell’Osservatorio Corea. Sommando gli espositori della XXI Milano Unica, la presenza di aziende estere è salita a 128 (+77,7 percento).

Ercole Botto Poala entrerà nel ruolo a partire dall’organizzazione dell’edizione di febbraio 2016

Ieri, in chiusura della conferenza stampa di apertura, il presidente Silvio Albini ha passato il testimone a Ercole Botto Poala, amministratore delegato di Reda e vicepresidente di Ideabiella, che entrerà in ruolo a partire dall’organizzazione dell’edizione di febbraio 2016.

Il prossimo appuntamento è in agenda a Shanghai dal 13 al 15 ottobre

“Internazionalizzazione dell’appuntamento milanese, una forte e qualificata presenza sui mercati per noi strategici come Cina e Usa e ricerca delle sinergie con gli altri settori protagonisti della narrazione del made in Italy nel mondo rappresentano i temi con cui ho inteso caratterizzare la mia presidenza. Un percorso che può e deve essere ulteriormente esplorato e migliorato, ma che non ha alternative a fronte dell’evolversi dei cambiamenti e dei sommovimenti economici, culturali e sociali che interessano l’intero pianeta”, ha sottolineato Silvio Albini.

Nei primi 5 mesi del 2015 l' export di tessuti italiani è risultato in flessione del 2,3 percento

I dati economici elaborati dal Centro Studi di Sistema moda Italia, relativi alla prima parte dell’anno, indicano un + 15,2 percento degli Stati Uniti, quarto paese di esportazione dei tessuti italiani, un + 12,7 percento della Cina e un + 9,8 percento di Hong Kong. Stando ai dati la tessitura italiana, nel suo complesso, dopo un 2014 positivo, caratterizzato da un aumento di fatturato del 3,3 percento, nei primi 6 mesi del 2015 ha invertito il trend di crescita che durava da sette trimestri consecutivi, e ha fatto registrare un calo della produzione industriale del 4,1 percento rispetto al medesimo periodo dell'anno scorso.

Milano Unica: Albini lascia la presidenza a Ercole Botto Poala

Peggiore il primo trimestre (-4,7 percento), rispetto al secondo (-3,6 percento). Anche analizzando il commercio con l'estero sono state registrare dinamiche negative. Nei primi 5 mesi del 2015 l' export di tessuti italiani è risultato in flessione del 2,3 percento, mentre l' import è arretrato del 4 percento. Il saldo commerciale attivo nei primi 5 mesi del 2015 ha sfiorato gli 822 milioni di euro, in linea con l' anno precedente.

“I dati di commercio estero dei primi cinque mesi del 2015 meritano un'analisi settoriale e geografica un po’ più approfondita. I nostri amici di Biella e di Prato possono essere contenti, in quanto i tessuti di lana pettinata aumentano le esportazioni del +4,9 percento e quelli di lana cardata del + 8,4 percento. Fra le altre merceologie solo i tessuti di lino hanno esportazioni in aumento (+1,7 percento). Negativi invece i dati dei tessuti a maglia (- 5,7 percento), dei tessuti di cotone (-7,7 percento) e dei tessuti di seta (-2,6 percento).

 

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