A Pitti Uomo, Federazione Moda Italia insiste sul ruolo centrale dei negozi di prossimità
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Ieri, a Firenze, nell'ambito di Pitti Uomo, il presidente di Federazione moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni ha richiamato l'attenzione sul ruolo centrale dei negozi di prossimità all'interno dell'ecosistema della moda italiana e della condivisione di un progetto europeo per il fashion retail. "I negozi di prossimità rappresentano un presidio economico, sociale e culturale indispensabile per la vitalità e la sicurezza delle nostre città. Difenderli significa tutelare il sense of Italy".
Insomma, è auspicabile un nuovo patto di filiera tra produzione, distribuzione commerciale e istituzioni per sostenere il sistema moda italiano, rilanciare i consumi e garantire un futuro sostenibile all'intero comparto. Questo il messaggio emerso dall'incontro promosso da Federazione Moda Italia-Confcommercio, a Pitti, dal titolo “Nuovi equilibri tra produzione e negozi di moda: strategie per un futuro sostenibile”.
All’evento, dopo i messaggi del ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso, e del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e il benvenuto dell’amministratore delegato di Pitti Immagine, Ivano Cauli, sono intervenuti, tra gli altri, l'onorevole Fabio Pietrella, componente della commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati e consigliere del ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, e Pierre Talamon, presidente della Fédération Nationale de l'habillement.
"Pitti Uomo rappresenta uno dei pochi luoghi in cui produttori e dettaglianti possono ancora confrontarsi direttamente. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una politica di coesione, innovazione e rispetto reciproco. Solo attraverso un patto di lealtà tra chi produce e chi vende potremo affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo, garantendo un futuro alla moda italiana e alle comunità che il nostro settore contribuisce ogni giorno a far vivere", ha aggiunto Felloni.