Digitalizzazione: l’Italia al 25esimo posto nella Ue

In Italia il 15,2 percento delle imprese è connesse a banda larga veloce, la metà del 31,7 percento della media europea.

La digitalizzazione del sistema delle imprese, lo sviluppo della manifattura digitale e di internet determina un crescente fabbisogno di connettività ad alta velocità. L’accesso alla banda larga veloce diventa, quindi, un fattore competitivo decisivo per le imprese, influenzandone lo sviluppo e la produttività. Il recente aggiornamento dell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società pubblicato dalla Commissione europea (Desi 2017, Digital economy and society index) ha collocato l’Italia al 25esimo posto tra i 28 paesi dell’Unione europea.

La quota di imprese connesse a banda larga veloce in Spagna è del 38,4 percento

In particolare sulla connettività la posizione dell’Italia è ancora più precaria per quanto riguarda l’accesso delle imprese alla banda larga ad alta velocità dove l’Italia è scesa al 27esimo posto: la quota di imprese italiane connesse a una velocità almeno di 30 Mbps è del 15,2 percento, dimezzata rispetto al 31,7 percento della media Ue, superiore solo al 14,4 percento di Cipro e distante dai maggiori competitor dell’Euro zona: la quota di imprese connesse a banda larga veloce in Spagna è del 38,4 percento, in Germania del 35,4 percento e in Francia del 21,7 percento.

Il divario con la media europea si è ampliato nell’ultimo anno: nel 2016 la quota italiana è salita di 2,7 punti rispetto al 2015 mentre la media dell’Unione europea è salita di 5,0 punti; in Spagna la quota delle imprese connesse ad alta velocità nel 2016 è salita di 9,9 punti, in Germania di 6,1 punti, nel Regno Unito di 5,5 punti; minore dinamismo (+0,7 punti) per la Francia.

Come sottolinea Confartigianato Imprese, le direttrici di accompagnamento del piano nazionale Industria 4.0 prevedono una riduzione del gap infrastrutturale, indicando per il 2020 almeno il 50 percento delle aziende coperte a 100 Mbps, obiettivo raggiungibile mediante investimenti cumulati nel periodo 2017-2020 per 12,7 miliardi di euro di cui 6,7 miliardi pubblici e 6,0 miliardi privati.

Confartigianato imprese conta 118 Associazioni territoriali, 20 Federazioni regionali, 12 Federazioni di categoria, 46 Associazioni di mestiere. Nata nel 1946, Confartigianato accompagna l’evoluzione di aziende in cui convivono la tradizione di mestieri antichi e l’innovazione di attività che utilizzano tecnologie d’avanguardia.

Foto: Confartigianato
 

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