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Emergenza Covid-19: gli imprenditori della moda chiudono i negozi

Scritto da Isabella Naef

11 mar 2020

In attesa dell'ordinanza che, con ogni probabilità stabilirà la chiusura di tutti i negozi, tranne farmacie e supermercati, in Lombardia, nelle ultime ore molti marchi hanno deciso di abbassare le saracinesche temporaneamente per tutelare i dipendenti e per impedire ulteriori contagi del coronavirus.

Tra i marchi che hanno deciso di chiudere temporaneamente anche Geox, Calzedonia, Armani, Luisa Spagnoli

L’azienda Luisa Spagnoli, per esempio, ha informato che, per dar seguito alle indicazioni delle istituzioni, di ridurre al minimo le occasioni di contagio, chiude da oggi, temporaneamente, tutti i suoi 150 punti vendita in Italia. In continuità con le misure preventive finora adottate e per non esporre ad alcun rischio la salute di dipendenti e clienti.

"Gli imprenditori, in particolar modo, devono adattarsi velocemente e senza esitazioni ai nuovi modelli imposti", ha detto Nicoletta Spagnoli, amministratore delegato e presidente della Luisa Spagnoli Spa.

A partire da oggi anche i negozi Alcott e Gutteridge in tutta Italia rimarranno chiusi.

"Ho preso questa decisione perché davanti a una situazione di emergenza come questa che stiamo vivendo nel nostro paese, da padre, imprenditore e italiano sento di avere una responsabilità e ritengo sia fondamentale, fare la mia parte per tutelare la collettività e contribuire affinchè l'Italia possa tornare alla normalità al più presto", ha sottolineato, attraverso una nota Nunzio Colella, fondatore e amministratore delegato di Capri holding.

"Geox ritiene che attenersi alle disposizioni e adoperarsi per la riduzione del contagio e per la salvaguardia della salute dei propri collaboratori e dei propri clienti sia il principale e unico obiettivo da perseguire in questo momento di particolare straordinarietà per il Paese. Per questo motivo, Geox ha ritenuto opportuno sospendere temporaneamente l’attività di tutti i propri 150 negozi a gestione diretta presenti in Italia estendendo la prescrizione di chiusura anche ai giorni feriali e ai centri storici fino a domenica 15 marzo in attesa di meglio comprendere l’evoluzione della situazione e riservandosi di prorogare tale misura in linea con le scadenze indicate dal Governo", si legge in una nota del gruppo Geox.

" Il gruppo è comunque pienamente operativo in tutti i suoi aspetti anche grazie agli investimenti effettuati nelle tecnologie che permettono un agevole ricorso allo smart-working e alle attività online", ha aggiunto l'azienda.

Chiusura dei negozi anche per il gruppo Calzedonia, cui fanno capo Calzedonia, Intimissimi, Intimissimi Uomo, Tezenis, Falconeri, Signorvino, Atelier Emé, che ha deciso di chiudere temporaneamente fino al 3 aprile i propri negozi in tutto il territorio nazionale. “Poiché non vendiamo articoli di primaria necessità, ci è sembrato giusto cercare di fare quanto in nostro potere, per tutelare al massimo la salute dei nostri clienti e dei nostri dipendenti”, ha affermato, in un comunicato, Sandro Veronesi, presidente Calzedonia Group.

Store chiusi anche per il Gruppo Armani. "A fronte delle recenti evoluzioni dei contagi da coronavirus in Lombardia, e in continuità con le misure preventive finora adottate per non esporre ad alcun rischio la salute di dipendenti e clienti il gruppo comunica la chiusura temporanea dei propri negozi, ristoranti e dell’hotel di Milano", si legge in una nota .

"Alla luce dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus e delle disposizioni Governative e Regionali per il contenimento del contagio, il Gruppo Miroglio comunica la chiusura temporanea, a partire da oggi (11 marzo, ndr) e fino a quando la situazione lo richiederà, di tutti i 900 punti vendita sul territorio nazionale dei brand Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère", ha appena comunicato l'azienda di Alba.

Foto: Falconeri, dall'ufficio stampa