Federazione Moda Italia: senza una distribuzione forte l’eccellenza del nostro prodotto rischia di non arrivare fino al consumatore finale
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"Le parole del presidente di Pitti Immagine colgono con grande lucidità un nodo centrale del futuro della moda italiana: senza una distribuzione forte, diffusa e qualificata, l’eccellenza del nostro prodotto rischia di non arrivare fino al consumatore finale", con queste parole Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, ha commentato le dichiarazioni rilasciate da Antonio De Matteis, oggi, in occasione dell’apertura di Pitti Uomo a Firenze.
La centralità della rete distributiva nell’architettura della filiera del made in Italy è il tema al centro del confronto tra le sigle di settore e le istituzioni. Federazione Moda Italia-Confcommercio ha formalizzato al tavolo della moda, istituito presso il ministero delle Imprese e del made in Italy, la richiesta di attivare un gruppo di lavoro specifico dedicato esclusivamente al comparto del commercio. L'istanza punta a integrare il segmento retail nelle politiche di sviluppo industriale, considerando i negozi multimarca e le piccole e medie imprese della distribuzione come asset determinanti per la tenuta del sistema produttivo nazionale.
Secondo l’analisi della federazione, la distribuzione rappresenta un presidio economico fondamentale per la vitalità dei centri storici e delle vie commerciali urbane. L'obiettivo della proposta ministeriale è definire politiche strutturali che possano favorire il ricambio generazionale, agevolare l'accesso al credito per i dettaglianti indipendenti e sostenere i percorsi di formazione e innovazione tecnologica necessari per competere nel mercato globale.
"Condividiamo pienamente l’appello al ministro Urso a guardare con maggiore attenzione alla distribuzione commerciale della filiera: servono politiche strutturali che rendano attrattivo per i giovani intraprendere l’attività di commerciante di moda. La rigenerazione delle strade commerciali e dei centri storici è una priorità non solo economica ma anche sociale e urbana", ha aggiunto Felloni. La federazione ha inoltre ribadito che il supporto alle piccole e medie imprese della distribuzione è il presupposto necessario affinché anche i marchi emergenti possano intercettare la domanda interna e i flussi legati al turismo internazionale.