Global Blue: In Italia il tax free shopping segna +16 nei primi dieci mesi del 2019

Nei primi dieci mesi del 2019 l’Europa è stata sempre più meta di shopping degli “elite shopper” che hanno incrementato del 13 per cento i loro acquisti rispetto al 2018. Il tax free shopping di questa categoria di turisti è stato trainato dagli americani (+30 per cento).

Inoltre, negli ultimi sei anni il tax free shopping, in Europa, ha rappresentato uno dei principali motori di crescita sia del settore del lusso sia del turismo di fascia alta con una crescita pari al 5 per cento. È quanto emerge dai dati Global Blue, società attiva nei servizi di tax free shopping, che, in occasione del tradizionale appuntamento con l’Osservatorio Altagamma 2019, ieri, a Milano, ha tracciato le principali tendenze del mercato di quest’anno.

"Alla buona performance del tax free shopping europeo ha fortemente contribuito la spesa dei turisti internazionali che abbiamo definito degli “elite shopper”. Si tratta di quei viaggiatori che, sebbene coprano una percentuale esigua del nostro database (0,5 per cento), hanno un potenziale elevato pesando, infatti, per il 17 per cento sul totale dei volumi di spesa. Nei primi dieci mesi del 2019, in Europa, questa categoria ha fatto registrare un +13 per cento degli acquisti tax free. Un incremento trainato principalmente dai turisti "Elite" americani (+30 per cento), da quelli arrivati dal Sud Est Asiatico (+21 per cento) e dagli arabi (+20 per cento)", ha spiegato Pier Francesco Nervini, chief operating officer North & Central Europe & global accounts di Global Blue.

In Italia il tax free shopping ha registrato una crescita a doppia cifra: +16 per cento nei mesi che vanno da gennaio a ottobre 2019 e +23 per cento nei tre mesi che vanno da agosto a ottobre. In Europa emerge l’ottima performance della Spagna: +20 per cento nei primi dieci mesi di quest’anno e +21 per cento nel trimestre agosto-ottobre. Buono anche il trend registrato dalla Gran Bretagna: +11 per cento sia nei dieci mesi da gennaio a ottobre di quest’anno, sia negli ultimi tre mesi. In controtendenza Germania e Francia che, invece, hanno registrato vendite tax free positive nei dieci mesi dell’anno rispettivamente pari a +2 per cento e +1 per cento, ma negative nei tre mesi agosto-ottobre: entrambe a -2 per cento.

Focalizzando l’attenzione sulle capacità di spesa dei viaggiatori internazionali in visita in Europa, i dati Global Blue hanno evidenziato che in questi primi dieci mesi, rispetto allo stesso periodo del 2018, gli acquisti tax free superiori ai 5.000 euro fatti dai turisti statunitensi sono aumentati del 25 per cento, del 14 per cento quelli dei russi, degli arabi e dei globe shopper dell’area del Sud Est Asiatico e del 6 per cento dei cinesi.

L'outlook di Global Blue per i prossimi 90 giorni vede un eventuale leggero calo in Gran Bretagna riconducibile al rafforzamento della sterlina inglese nei confronti dell’euro, mentre in Francia si attende una importante ripresa dopo un anno influenzato anche dai riflessi delle proteste dei Gilet gialli. In rafforzamento, invece, la spesa dei turisti provenienti da Stati Uniti e Russia, mentre gli acquisti tax free dei viaggiatori cinesi potrebbero subire una flessione dovuta alla dinamica di inbound.

Foto: Pexels

 

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