Il 55 degli italiani è disposto a pagare di più per capi in fibre naturali

Il 77 percento degli italiani ama fare acquisti e in media lo fa almeno una volta al mese. A livello globale, invece, gli appassionati sono il 73 percento e acquistano all’incirca una volta ogni due o tre mesi. Inoltre, dal 2014, la percentuale di italiani che afferma di acquistare la maggior parte dell’abbigliamento online è raddoppiata dal 5 percento al 10 percento.

Il 90 percento degli italiani cerca abbigliamento su Facebook

Questi i dati del “Global Lifestyle Monitor 2018”, l’osservatorio che su base biennale rileva gusti, preferenze e comportamenti d’acquisto dei consumatori italiani e stranieri in tema di abbigliamento e biancheria per la casa, presentato da Cotton Usa.

La ricerca, realizzata da Ipsos Public affairs Inc. per conto di Cotton Council International (associazione no-profit che promuove la fibra di cotone degli Stati Uniti e i prodotti in cotone in tutto il mondo attraverso il marchio Cotton Usa), è stata condotta su un campione di 1.004 persone tra i 16 e i 55 anni intervistate nella prima metà del 2018.

Nonostante lo shopping sia molto apprezzato in Italia, il 71 percento pianifica i propri acquisti e non compra d’impulso (contro il 45 percento dei consumatori globali) e il 34 percento è disposto a sacrificare la qualità se può spendere meno (contro il 28 percento a livello globale). Infatti, 1 italiano su 4 nel 2018 ha in programma di spendere meno dello scorso anno.

Numeri alla mano, inoltre, rispetto ai consumatori globali, gli italiani possiedono in media più capi d’abbigliamento e persino più tessili per la casa: 17,5 capi intimi (contro una media globale di 12), 15,5 t-shirt (contro una media di 11), 6 paia di jeans (contro una media di 5,4), 12 asciugamani da bagno (solo 5,8 in media) e 6,3 lenzuola (la media è di 5).

Il cotone viene reputato la fibra più sicura per l’ambiente dal 70 percento degli italiani, seguito da lana (66 percento) e seta (63 percento). L’81 percento degli intervistati lo reputa la fibra più autentica, il 77 percento la più affidabile e la più sostenibile e il 94 percento durante l’acquisto cerca capi in cotone o in mischie di cotone. Inoltre, il 55 percento degli italiani è disposto a pagare di più per i capi prodotti in fibra naturale perché associata a una migliore qualità.

Generalmente gli italiani acquistano nelle catene (62 percento), nei negozi specializzati (59 percento) e in quelli di abbigliamento sportivo (51 percento) guidati principalmente dal comfort (85 percento), dalla vestibilità (83 percento), dal prezzo (80 percento), dalla qualità (78 percento) e dalla fibra con cui sono prodotti i capi (74 percento). Il brand è importante per meno di 1 italiano su 3.

Tra i social media, quello che riscuote maggior successo per la ricerca di abbigliamento è Facebook, indicato dal 90 percento degli italiani contro il 75 percento a livello globale, seguito da Instagram (60 percento) e Pinterest (20 percento).

Foto: Cotton Usa press office
 

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