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LuisaViaRoma sceglie Xy Retail per l' innovazione in store e la strategia omnichannel

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Negozio Luisaviaroma Credits: LuisaViaRoma
Scritto da Isabella Naef

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LuisaViaRoma ha scelto Xy Retail come partner tecnologico per la sua strategia di vendita fisica di nuova generazione. "Nell'ambito del più ampio piano di ristrutturazione e modernizzazione dell'azienda, Xy Retail fungerà da base per il commercio unificato, garantendo una rete di negozi più agile, efficiente e digitalmente connessa", si legge in una nota.

Fondata nel 1929 dalla famiglia Panconesi con l'apertura di una piccola boutique di cappelli in via Roma, a Firenze, nei primi anni 2000 LuisaViaRoma ha lanciato Luisaviaroma.com, offrendo una selezione di abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino, oltre a articoli per la bellezza e la casa.

Con l'aumento delle aspettative dei clienti in ogni punto di contatto, l'azienda cercava una piattaforma capace di elevare le operazioni in boutique e, al contempo, abilitare percorsi omnichannel avanzati. "Il "Retail Os" di Xy Retail sostiene ora un nuovo modello operativo incentrato su velocità, visibilità e coerenza tra i diversi canali e regioni, spiega il partner tecnologico nel comunicato stampa.

L'obiettivo è anche il miglioramento della produttività in negozio attraverso strumenti intuitivi per il clienteling, la gestione degli ordini e le operazioni quotidiane, permettendo ai team di concentrarsi sull'offerta di quell'esperienza di alto livello guidata dal servizio che definisce LuisaViaRoma.

"LuisaViaRoma comprende che il futuro del lusso è unificato, esperienziale e profondamente connesso", ha sottolineato Susan Jeffers, ceo di Xy Retail. "Siamo orgogliosi di supportare la loro trasformazione con una tecnologia che rafforza le operazioni, potenzia i team in negozio e mantiene il livello di servizio per cui il loro brand è conosciuto in tutto il mondo", ha spiegato la manager.

L'implementazione introduce funzionalità chiave di unified commerce, tra cui l'endless aisle (ossia lo scaffale infinito), lo ship-from-store, le prenotazioni e i flussi di acquisto online con reso in negozio. "I team in store ottengono visibilità in tempo reale sull'inventario di tutte le sedi, permettendo ai clienti di accedere a un assortimento più ampio con opzioni di evasione degli ordini più flessibili. Ogni punto vendita funge ora sia da ambiente di servizio esclusivo, sia da nodo di distribuzione omnichannel connesso".

Lo scorso dicembre LuisaViaRoma, dopo un periodo complesso che ha portato l'azienda a presentare istanza per la composizione negoziata della crisi e alla solidarietà a rotazione per i 250 dipendenti, ha messo a punto un piano industriale triennale per il risanamento strutturale e una revisione del modello operativo per trasformare LuisaViaRoma, come dichiarato dal ceo Tommaso Maria Andorlini, in una "powerhouse".

Andorlini, inoltre, ha acquistato le quote del fondo Style Capital, assicurandosi il controllo del gruppo. Il piano si declina nella produzione e vendita di marchi di proprietà, nel lancio di una piattaforma di ecommerce collaborativa con altre boutique italiane, in una rinnovata selezione di etichette e nella trasformazione del negozio di New York in un hub del made in Italy.

"Il piano industriale 2025-2028", ha spiegato Andorlini all'agenzia di stampa Ansa, "interviene in modo deciso su queste criticità. L'obiettivo è condurre l'azienda fuori dalla procedura di ristrutturazione attraverso un percorso di risanamento che combina ottimizzazione di costi, processi e risorse, evoluzione del modello da e-commerce wholesale tradizionale a ecosistema multi-revenue più resiliente".

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Tommaso Andorlini
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