Burberry cede il posto a Coach nella classifica diIQ Index Digital messa a punto da L2. Lo scettro è passato a Coach e il blasonato marchio inglese è scivolato al quinto posto.

Coach, è seguito da Gucci, Tory Burch, Ralph Lauren, Kate Spade, Burberry, Diane von Furstenberg, Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Michael Kors e Cole Haan.

L2 è un think tank per l’innovazione digitale

Lo studio analizza il coefficiente digitale di 90 marchi di lusso di tutto il mondo assegnando un punteggio basato su quattro criteri: efficacia degli investimenti nel sito web e nella piattaforma ecommerce (che corrisponde al 35 percento del voto finale); impegno in materia di email marketing e sviluppo digitale (il 30 percento del voto finale); l'ottimizzazione e lo sviluppo della loro struttura verso smartphone e tablet (il 20 percento del totale); la presenza, il mantenimento e il contenuto presentato nelle reti sociali (che rappresentano il restante 15 percento del voto).

Nella categoria "Medium" si sono posizionati 32 marchi internazionali come Stella McCartney, Ermenegildo Zegna, Yves Saint Laurent e Dior. Questi brand hanno "una presenza online funzionale, ma i loro sforzi rimangono isolati e poco integrati con le piattaforme che utilizzano", ha commentato L2.

Givenchy, Tod’s, Loro Piana, Carolina Herrera, Celine e Manolo Blahnik appartengono all'ultimo gruppo dell'elenco. Si tratta di una dozzina di marchi raggruppati "nel gruppo deboli" che non hanno investito abbastanza per costruire le loro vendite su Internet e hanno ottenuto un basso coefficiente digitale.

 

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