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Retail

Max Mara sospende l'ecommerce e Netcomm detta le buone prassi per gli eshop

Scritto da Isabella Naef

26 mar 2020

In tempi di pandemia da Covid-19 l'ecommerce non si ferma, nemmeno per la moda, anche se alcuni marchi, come Max Mara per esempio, hanno deciso di sospenderlo.

Netcomm: gli eshop sono invitati a fare in modo che vengano privilegiate le consegne di beni di prima necessità

In effetti, anche il decreto del 23 marzo, pur stabilendo che sono le attività produttive di beni non di prima necessità a fermarsi, consente alle vendite online, di qualsiasi prodotto, di proseguire.

In questo scenario aziende come Max Mara, però, hanno deciso di sospendere lo shopping online dei loro prodotti. "Nel rispetto delle ultime direttive sull'emergenza sanitaria abbiamo deciso di sospendere temporaneamente le spedizioni e la possibilità di acquistare su nostro store online", si legge sul sito di Max Mara.

Insomma, l'ecommerce della moda non si ferma ma ci sono griffe che hanno deciso di sospendere le spedizioni per favorire la circolazione di beni di prima necessità. In questo panorama, Netcomm, come punto di riferimento per gli operatori nel commercio digitale, ha raccolto le istanze di tutta la filiera, dal consumatore, al venditore, al servizio di trasporto e, sulla base delle indicazioni fornite dalle autorità competenti, ha elaborato le buone prassi per agevolare lo svolgimento dei servizi di consegna e servizi ancillari.

"I consumatori stessi possono svolgere un ruolo importante nel rendere sostenibile la filiera: “In queste settimane lo sforzo che si richiede ai consumatori è quello di far sì che anche gli acquisti online diventino, in un certo senso, più responsabili, e siano guidati da esigenze legate a bisogni essenziali, proprio come vale per le ragioni che ci motivano a uscire di casa. I consumatori, dunque, sono invitati a privilegiare quanto possibile, pur nel rispetto di tutti i settori merceologici, l’acquisto di beni di prima necessità (ovvero, spesa alimentare e prodotti farmaceutici)", ha spiegato Roberto Liscia, presidente di Netcomm.

“L’intera catena del valore sta facendo i conti con una domanda senza precedenti e, di conseguenza, con un aumento di tutte le risorse, dai mezzi di trasporto al personale. Tutti gli operatori delle diverse industrie stanno lavorando al massimo per dare il proprio contributo in questo momento di emergenza sanitaria”, ha aggiunto Liscia.

Per quanto riguarda le aziende, Netcomm sottolinea l'importanza della sicurezza dei lavoratori dipendenti che deve essere garantita dal datore di lavoro che ha l’obbligo di adottare in modo rigoroso le misure indicate dalle autorità di tutela e di protezione a favore del personale impiegato che opera all’interno degli uffici e dei magazzini e degli autisti dei mezzi di trasporto.

In particolare, Netcomm raccomanda al datore di lavoro di dotare ogni lavoratore dei dispositivi di prevenzione individuali (mascherine e guanti); di far rispettare la distanza interpersonale di un metro tra i propri dipendenti sia all’interno, sia all’esterno delle aree di lavoro; di impedire, per quanto possibile, l’accesso ai locali da parte di persone che non fanno parte dell’azienda e di prevedere sistematicamente la sanificazione e pulizia dei locali dell’azienda operando in collaborazione con le Asl locali.

Inoltre, tra le misure, nel caso di consegne fatte dai corrieri a favore degli utenti privati, predispone, per quanto possibile, sistemi automatici di conferma della consegna / ritiro dei pacchi (per esempio mediante email, sms) evitando l’acquisizione della firma.

Netcomm, Consorzio del commercio digitale italiano, è il punto di riferimento in materia di ecommerce e retail digitale nel panorama nazionale e internazionale e riunisce circa 400 aziende, raccomanda agli autisti impegnati nelle operazioni di carico e scarico di rispettare la distanza interpersonale di un metro e l’utilizzo dei dispositivi di protezione interpersonali.

Per gli ecommerce che vendono online beni non di prima necessità (ovvero beni che non appartengono alla filiera agro-alimentare e farmaceutica, come la moda), pur nel rispetto dell’attività di ciascuno e della necessità di garantire la continuità delle propria attività lavorativa, in questi giorni di grave crisi, Netcomm invita a fare in modo che vengano privilegiate le operazioni di ritiro e consegna relative ai beni di prima necessità, quindi la filiera agro-alimentare e i prodotti farmaceutici. In altre parole, per alcuni giorni, il Consorzio raccomanda di limitare i ritiri e la consegna della merce concentrandoli, per esempio, in alcuni giorni a settimana, informando i clienti dei possibili ritardi.

Foto: Pexels