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Milano, con corso Vittorio Emanuele, è al top del Tradelab shopping index

Scritto da Isabella Naef

13 ott 2021

Retail

Pexels, Tove Liu

Milano, con corso Vittorio Emanuele, è al top del Tradelab shopping index, indice che fornisce il ranking tra le due principali forme di contenitori commerciali presenti sul territorio italiano: le agglomerazioni urbane centrali, che raccolgono il 44,3 per cento dei punti vendita della distribuzione moderna non food e i centri commerciali, che ne ospitano il 39,3 per cento.

Il centro di Firenze è al quinto posto e Milano Buenos Aires al settimo posto

Al primo posto, come anticipato, si riconferma corso Vittorio Emanuele, in zona Duomo, a Milano. Segue l’area di via del Corso e via Nazionale a Roma. In terza posizione si insedia l’asse di via Roma e corso Garibaldi a Torino, che in un anno risale di una posizione sostituendo il centro storico di Bologna, che scende al quarto posto. Nella top 10 rimangono stabili il centro di Firenze al quinto posto e Milano Buenos Aires al settimo posto, mentre Genova sale di quattro posizioni, insediandosi sul sesto gradino. In discesa le altre città, tutte del Centro- Sud: Napoli, Bari e Palermo.

L’effetto contenitore, spiegano gli esperti, è fondamentale per individuare i “place to be” nel commercio dei prodotti non alimentari. Infatti, è la combinazione tra numero dei punti vendita, varietà delle merceologie e appeal delle insegne presenti a rendere attrattivo un distretto dello shopping. A misurare questo “X factor” è l’Osservatorio non food 2021 di GS1 Italy, che da dieci anni elabora il Tradelab shopping index.

Gs1 Italy è una organizzazione non profit che a partire dall’introduzione del codice a barre nel 1973, sviluppa gli standard per la comunicazione tra imprese. In Italia, Gs1 Italy riunisce 35mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. Nel dettaglio, i sistemi standard Gs1, i processi condivisi Ecr, i servizi e gli osservatori di ricerca messi a punto semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain.

“Il Tradelab shopping index è un indicatore esclusivo, nato per misurare la capacità di attrazione complessiva dei contenitori commerciali in cui sono inserite le insegne della distribuzione moderna specializzata presenti in Italia”, ha spiegato, in una nota, Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. “Questo indice permette di inquadrare l’evoluzione della nuova dimensione competitiva nel retail, quella tra sistemi di offerta commerciale in grado di attrarre quote significative di potenziali clienti e dove si giocano le principali sfide competitive in termini di vendite e fatturati”.

Calcolato sulla base del punteggio attribuito a ogni insegna presente in base alla sua capacità di creare traffico, l’indice dipende sostanzialmente dalla numerica di punti vendita e dalla tipologia di insegne presenti nei singoli contenitori commerciali e viene aggiornato a cadenza annuale.

Il ranking delle agglomerazioni urbane centrali comprende città presenti su tutto il territorio nazionale, non registra new entry e mostra poche variazioni rispetto all’edizione del 2020.

La top ten dei centri commerciali

La top ten dei centri commerciali conferma il drappello dei primi cinque shopping center del 2020. Il centro commerciale con maggiore capacità di attrazione resta l’Orio Center, alle porte di Bergamo, seguito dal Porta di Roma e dal Campania di Marcianise. Al quarto posto si conferma Roma Est e al quinto Il Centro di Napoli. Sale di tre posizioni e si piazza al sesto posto il Città Fiera di Martignacco, così come guadagnano una posizione il Globo di Busnago e il Porte di Catania, mentre scendono Euroma 2 e Le Gru di Grugliasco.