Saldi estivi: il canale che ha performato meglio nel week end è stato il centro commerciale

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Il primo weekend dei saldi 2026 chiude con un -0,3% a valore sul totale retail rispetto allo stesso week end 2025 Credits: Pexels, Artem Beliaikin
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Il primo weekend dei saldi 2026 chiude con un -0,3% a valore sul totale retail rispetto allo stesso week end 2025.

Abbigliamento-accessori segnano un -0,4% e visite in calo del -2,4%, altro retail a -0,1% ma visite al +1,4%.

I centri commerciali sono il primo canale per performance indicati dal quasi il 60% dei retailer, mentre Lazio, Campania e Marche sono le regioni più dinamiche.

Insomma, una partenza dei saldi estivi 2026 sostanzialmente debole secondo i dati diffusi oggi da Confimprese sul primo week end dei saldi estivi partiti il 4 luglio.

Lo scontrino medio registra trend simili in termini quantitativi, quindi senza spostamenti rilevanti rispetto al 2025.

I clienti cercano convenienza, ma acquistano solo ciò che ritengono realmente necessario

Sul fronte delle visite, abbigliamento-accessori segna un calo del -2,4%, mentre altro retail evidenzia un’affluenza in lieve crescita rispetto al 2025 a +1,4%.

"I saldi non sono più, da soli, un motore dei consumi", ha avvertito Mario Resca, presidente Confimprese, attraverso una nota. I clienti cercano convenienza, ma acquistano solo ciò che ritengono realmente necessario. È un consumatore più selettivo e consapevole, che confronta prezzi e rinvia gli acquisti non indispensabili. Per questo oggi la competitività del retail si gioca sempre di più sulla qualità dell’offerta, del servizio e dell’esperienza d’acquisto, oltre che sullo sconto. Il consumatore controlla il valore dello scontrino, confermando un approccio prudente anche durante il periodo promozionale".

Inoltre, come evidenziato da FashionUnited recentemente, i saldi non rappresentano più l'unico momento in cui è possibile comprare a prezzi convenienti.

Nel comparto abbigliamento-accessori, sempre secondo Confimprese, emerge un disallineamento tra traffico e vendite: a fronte di un calo delle visite e di uno scontrino medio sostanzialmente stabile, le vendite registrano una flessione contenuta. Al contrario, per altro retail l’incremento delle visite non si traduce in un analogo miglioramento delle vendite, che rimangono pressoché stabili. Queste dinamiche suggeriscono differenze nel comportamento d’acquisto dei consumatori e, nel caso da abbigliamento-accessori, risultano coerenti con un possibile miglioramento del tasso di conversione.

Il canale meglio performante nel week end di saldi rimane il centro commerciale, indicato da quasi il 60% dei retailer. Seguono, con distacco, high street e outlet.

Riduzione del potere d’acquisto e fattori climatici sono i driver principali per i retailer sull’andamento del primo week end di saldi. In particolare, l’ondata di calore ha influenzato le visite in abbigliamento-accessori, comparto fortemente meteoropatico

Le regioni indicate dai retailer come più performanti sono: Lazio, Campania e Marche. Sul fronte delle performance più deboli non emerge una specifica concentrazione geografica.

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