Shopping online: un vademecum della Polizia postale

Utilizzare software e browser completi e aggiornati e dare la preferenza a siti certificati o ufficiali. Sono questi i primi due suggerimenti di un vademecum per gli acquisti online sicuri stilato dalla Polizia postale.

"Grazie all’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe on line, la Polizia postale e delle comunicazioni mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi caldi e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet", si legge sul sito della Polizia postale.

Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute nel 2018 (più di 37.000), sommato a quello delle persone arrestate e denunciate "ha richiamato l’attenzione della Polizia postale e delle comunicazioni che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l’utenza a un uso consapevole della rete e dei pagamenti online e contrastare nel contempo le truffe messe in atto sul web, anche attraverso la chiusura degli spazi virtuali".

“Del resto, che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità", ha affermato Nunzia Ciardi, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, "non è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell'acquisto di impulso legato a offerte speciali, per esempio stock limitati o con prezzi scontati, si è talmente diffuso che anche i truffatori seriali riescono a inserirsi con false vendite. Per questo motivo, il nostro obiettivo è aiutare anche chi non è esperto a comprare in totale tranquillità”.

In particolare la polizia raccomanda, prima di completare l’acquisto, di verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Infatti, un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere.

Tra gli altri suggerimenti, quelli di leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti e, su smartphone o tablet, di utilizzare le app ufficiali dei negozi online. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili e di non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing, ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail oppure sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola, sono altri due consigli.

Leggere attentamente l’annuncio prima di rispondere: se sembra troppo breve o fornisce poche informazioni e non esitare a chiederne altre al venditore è un altro suggerimento della Polizia postale, la quale, infine, esorta a diffidare di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio. "Non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato", recita il vademecum della Polizia.

Foto: Pexels
 

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