Superdry&Co aprirà 21 negozi nel 2026 in Europa e si espande in Latam e MedioOriente
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Nuovi negozi in Europa, approdo su mercati come Latam e Medio Oriente, una collezione che fa dello stile preppy e dell'ottimo rapporto qualità prezzo la strategia vincente per abbracciare un target sempre più ampio: si declina così la strategia dei prossimi mesi di Superdry&Co. A raccontarlo a FashionUnited è il ceo, Jualian Dunkerton, nei giorni scorsi presente a Firenze, nell'ambito di Pitti Uomo, per presentare la collezione primavera estate 27.
Rientra nei piani dell'etichetta di successo, creata oltre venti anni fa da Dunkerton, anche il lancio di altri marchi affini a Superdry che possono inserirsi nella "galassia" di etichette dell'azienda e beneficiare del largo seguito e del successo del brand, oltre che integrarne l'offerta. Tra questi figura Bench, brand di lifestyle britannico che affonda le sue radici nelle sottoculture della musica, dello skateboard e della Bmx di Manchester, ma presto altri nomi si aggiungeranno alla lista. Di questo e di altro abbiamo parlato con il ceo Julian Dunkerton.
Tornate a Pitti Uomo per la terza stagione consecutiva: qual è il valore aggiunto per un marchio come Superdry& Co. della fiera italiana?
E' una vetrina internazionale dove è possibile incontrare i nostri clienti e molti buyer di diverse nazionalità che possono essere importanti per lo sviluppo del business. Abbiamo lanciato il nostro marchio proprio a Firenze, 23 anni fa e, quindi, per noi si tratta di un ritorno. In questo stand, caratterizzato dallo stesso concept dei nostri negozi, ispirato agli Hamptons, presentiamo la collezione uomo e donna in un ambiente ideale, che ben rappresenta l'evoluzione stilistica di Superdry&Co.
Quali sono gli elementi che caratterizzano la collezione della primavera estate 27 sia per la donna, sia per l'uomo?
La nuova stagione è una celebrazione dello stile preppy moderno, della disinvoltura della bella stagione e del classico abbigliamento lifestyle con silhouette rilassate, tessuti di qualità e palette cromatiche autentiche. Il risultato è una collezione familiare e fresca, che rende omaggio all'eredità del marchio.
La linea uomo riflette un approccio ponderato ai classici del casual, con camicie cabana in lino dal taglio squadrato, chino leggeri con le pinces, giacche da barca in cotone e giacche dalle linee fluide costituiscono le fondamenta di un guardaroba pensato per la stagione. Micro-quadri e righe raffinate, donano texture e un tocco di sobrio carattere a tutta la gamma.
La linea donna rielabora i pezzi iconici e lifestyle con disinvoltura. Maglie e capi in jersey dal gusto preppy si sovrappongono a raffinate giacche da mezza stagione, camicie classiche, leggeri abiti estivi e capi essenziali per il clima caldo, creando un guardaroba che bilancia comfort, eleganza e una discreta originalità
La collezione donna e la collezione uomo sono molto ben bilanciate, concorrono entrambe in maniera simile al vostro fatturato: qual è il segreto di questo successo?
Stiamo riportando il brand alle sue vere radici, abbiamo reso contemporaneo il suo Dna preppy. Siamo partiti rivolgendoci a un target di donne "giovani dentro" e ora stiamo intercettando moltissime adolescenti. Abbiamo gestito correttamente l'evoluzione del marchio, ampliando il target e anticipando le esigenze dei consumatori.
Le nostre collezioni offrono qualità ma il prezzo è contenuto, c'è un ottimo equilibrio. Desidero sottolineare che non abbiamo preso scorciatoie sui costi di produzione, perché sappiamo come offrire la giusta qualità in qualsiasi mercato. Bisogna dare al cliente la qualità e un prezzo corretto, perché molti brand, soprattutto in passato, hanno alzato troppo i prezzi e la gente ora mostra disaffezione nei loro confronti. Con Superdry&Co ci samo posizionati nel modo giusto, ed è probabilmente uno dei motivi per cui siamo qui e stiamo crescendo con vendite a doppia cifra. Siamo un marchio che fa vendita al dettaglio, non un semplice rivenditore.
Quali sono i vostri target di riferimento?
Il target è molto trasversale, dagli adolescenti, alle giovani donne, ai ragazzi, agli uomini. Abbiamo pensato la collezione proponendo trend che possono essere accattivanti per singoli target, faccio un esempio: lo stile vintage delle felpe, delle polo da rugby e delle t-shirt con elementi tridimensionali è stato pensato per i più giovani che amano lo stile vintage anni '90. Meno stampe e più elementi di questo tipo caratterizzeranno la collezione della prossima primavera estate.
Per l'uomo più maturo la collezione riflette un approccio ponderato ai pezzi iconici del casual, con camicie in lino dal taglio squadrato, giacche da barca in cotone e giacche dalle linee fluide. Con la linea femminile, come ho detto prima, rivolgendoci alle giovani donne, siamo riusciti a intercettare anche le adolescenti.
Insomma, abbiamo allargato il target connettendoci in modo molto specifico a un target demografico e prevedendo dei capi per quella tipologia di cliente. Non abbiamo eliminato il target demografico originale, ma ne abbiamo aggiunto uno nuovo, ed è proprio così che abbiamo sviluppato l'abbigliamento femminile che ora rappresenta il 50% del nostro business.
Avete messo a punto una importante strategia retail e wholesale che punta a un maggiore controllo e coesione e vi state concentrando sull'Europa: quali sono le prossime aperture?
Apriremo ventuno negozi quest'anno, sei saranno aperti in Europa in autunno: uno in Belgio, uno a Parigi, prima di ottobre, e quattro nel Regno Unito. I numeri delle vendite registrati nei negozi sono notevoli, quindi è il momento giusto per tornare a investire nello spazio fisico. I proprietari immobiliari hanno ridimensionato le loro aspettative rispetto al passato e ora è possibile tornare a puntare sulla strategia retail. Il negozio, con le sue vetrine, con il concept stile Hamptons, è molto importante per mostrarsi ai giovani. E' un luogo che ha un significato reale per la comunità locale e diventa una destinazione, un luogo in cui le persone provano un autentico senso di appartenenza al mondo Superdry. Certamente, tutti i canali, ecommerce compreso, sono fondamentali per arrivare al cliente.
In altre parti d'Europa, come in Italia, per esempio, puntiamo alla presenza nei grandi magazzini. Abbiamo una rete estesa di circa 11 agenti in tutto il mercato.
Sappiamo che quest'estate Superdry ha accolto diversi nuovi partner wholesale e franchising nella propria famiglia: quali mercati si apriranno per il brand grazie a queste partnership e cosa comporta questa espansione per la presenza globale di Superdry?
Si, stiamo puntando sull'Argentina e apriremo le prime due sedi a fine agosto con un partner che ha il programma di tenere a battesimo fino a 78 negozi in tutta l'area Latam. Qualche settimana fa abbiamo firmato un accordo per sviluppare l'area del Medio Oriente, Arabia Saudita inclusa.
In alcuni mercati, inoltre, stiamo sviluppando la presenza del marchio Superdry&Co attraverso la presenza nei grandi magazzini, quando ci saremo consolidati su questo fronte apriremo al franchising, che è un'ottima formula per crescere unitamente ai negozi di proprietà.
Avete rilanciato recentemente il marchio Bench: come sta andando?
In modo fantastico, siamo pienamente soddisfatti. Negli anni '90 ero il più grande rivenditore di Bench e la nuova collezione ha un tocco di nostalgia, pur rimanendo rilevante per questa generazione con pezzi ispirati all'archivio del marchio e nuovi tocchi moderni.
Bench si inserisce in quello spazio orientato ai giovani che stiamo creando, rivolgendosi alla fascia d'età 16-24 anni con stili accessibili e di tendenza, caratterizzati da un'estetica grunge anni '90, che va a completare l'offerta preppy della linea principale di Superdry.
Quali sono le previsioni di business per i prossimi mesi?
Abbiamo un'ampia pipeline di nuove opportunità in arrivo. I numeri oggi sono molto positivi: siamo cresciuti del 10,2% a parità di perimetro nel wholesale attraverso i partner esistenti e raddoppieremo le dimensioni del business nei prossimi 3-5 anni. Inoltre stiamo pensando a nuove collaborazioni con marchi satellite intorno a Superdry, nei prossimi mesi ne sentirete parlare.