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Via libera da domani, primo gennaio, alla tassa di 2 euro sui pacchi di valore non superiore a 150 euro provenienti da paesi extra-Ue

La norma, si legge nella relazione tecnica, riguarderà circa 327 milioni di spedizioni e porterà un gettito di 122,5 milioni nel 2026 e 245 milioni a regime dal 2027 in poi
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Via libera al contributo di 2 euro sulle spedizioni di valore massimo pari a 150 euro e di provenienza dai Paesi extra-Ue Credits: FashionUnited, immagine generata con l'ausilio dell'Ia
Scritto da Isabella Naef

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Via libera, ieri in serata, alla manovra finanziaria. Confcommercio ha accolto con favore alcune misure.

“Bene la gestione dei conti pubblici e l’aver proseguito nella riduzione strutturale della pressione fiscale sui lavoratori e sulle famiglie come richiesto, peraltro, con insistenza da Confcommercio (taglio della seconda aliquota dell’Irpef e detassazione degli aumenti contrattuali derivanti dai rinnovi firmati tra il 2024 e il 2026) per sostenere la domanda interna che, nonostante alcuni segnali di risveglio, rimane ancora debole".

"E bene anche alcune misure a favore delle imprese, come l’aver evitato una stretta sulle compensazioni tra crediti d’imposta e debiti contributivi, che avrebbe penalizzato soprattutto le pmi e l’autotrasporto, e le norme per il comparto turistico recettivo di contrasto alla concorrenza sleale sulle locazioni brevi e il trattamento speciale per i lavoratori che prestano servizio di notte e nei festivi. Delude, invece, la decisione di prorogare l’aumento del 40% dell’imposta di soggiorno a tutto il 2026 e il non aver proseguito nel completo superamento dell’Irap”, ha sottolineato Confcommercio, attraverso una nota.

Complessivamente la manovra prevede maggiori entrate per 10,5 miliardi di euro e maggiori uscite per 14,6 miliardi

La tassa sui pacchi

Per quanto riguarda la tassa sui pacchi, che ha fatto tanto discutere nei mesi scorsi essa ammonta a 2 euro ed è prevista sui pacchi di valore non superiore a 150 euro provenienti da paesi extra-Ue. La norma, si legge nella relazione tecnica, riguarderà circa 327 milioni di spedizioni e porterà un gettito di 122,5 milioni nel 2026 e 245 milioni a regime dal 2027 in poi. Nel comma 1-ter viene specificato che "il contributo", sarà "pari a 2 euro per ciascuna spedizione" ed "è riscosso dagli Uffici delle dogane all’atto dell’importazione definitiva delle merci oggetto delle spedizioni".

L'obiettivo della norma è di proteggere le imprese locali dall'invasione di prodotti a basso costo di provenienza extra-Ue.

Una delle misure principali della manovra, spiega ancora la nota, è il taglio dal 35 al 33% della seconda aliquota dell'Irpef fino a 50mila euro di reddito con un meccanismo di sterilizzazione del beneficio per i redditi superiori a 200.000 euro. Il costo della misura è di circa 2,9 miliardi in termini di minori entrate nel 2026, e di circa tre miliardi di euro a regime.

Arriva una nuova definizione agevolata dei debiti fiscali affidati alla riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Previsto il pagamento delle somme dovute più le spese per le procedure esecutive e di notificazione in un'unica soluzione o in 54 rate bimestrali di pari importo con un tasso d'interesse del 3%. La misura prevede minori entrate stimate pari a 1,48 miliardi di euro per il 2026, 613,78 milioni di euro per il 2027, 451,66 milioni di euro per il 2028. Tra le altre misura, la manovra prevede un incremento del livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale per un importo di 2.382,2 milioni di euro per l'anno 2026, 2.631 milioni di euro per l'anno 2027 e 2.631,1 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2028.

Proseguendo nella carrellata delle novità, solo per citarne alcune, è prevista una stretta sulla deducibilità delle perdite delle banche. Arrivano 605 milioni in due anni dalla stretta sulla deducibilità fiscale delle perdite accumulate dalle banche. La norma riduce la percentuale di compensazione del maggiore imponibile derivante dalla mancata deduzione per svalutazione crediti con perdite ed eccedenze Ace dal 45% al 35% nel 2026 e dal 54% al 42% nel 2027. La relazione tecnica prevede un gettito di 305 milioni di euro nel 2026 e 300 in più nel 2027, si legge nella nota di Confcommercio.

Arriva, inoltre, una franchigia di 90mila euro sull'aumento di due punti percentuali dell'Irap per banche ed assicurazioni oltre all'esclusione dalla maggiorazione di Sim, Sgr, Sicav e holding industriali. La nuova disposizione riduce il gettito dell'aumento Irap a 962 milioni nel 2026 (-190 milioni) a 1069 milioni nel 2027 (-269 milioni) e a 1058 milioni nel 2028 (-277milioni).

La soglia per accedere al regime di esclusione della tassazione di dividendi derivanti da partecipazioni, inizialmente prevista al 10%, viene ridotta a una misura non inferiore al 5% o a un importo non inferiore a 500 mila euro.

Previsto il versamento al bilancio dello Stato di somme del Fondo per lo sviluppo e la coesione iscritte nel conto residui del ministero dell'Economia per un importo di 1.532 milioni per il 2026 e di 1.000 milioni per il 2027. Arriva anche la riduzione complessiva di 500 milioni di euro del Fsc per il triennio 2026-2028.

Arrivano tagli al fondo per l'accesso al pensionamento anticipato dei lavoratori precoci, quelli che hanno almeno 12 mesi di contribuzione prima del compimento del diciannovesimo anno di età. L'autorizzazione di spesa viene ridotta di 20 milioni di euro nel 2027, di 60 milioni nel 2028 e di 90 milioni a decorrere dal 2029. Prevista una ulteriore riduzione di 140 milioni nel 2033 e di 190 milioni dal 2034. Arriva un taglio di 40 milioni a decorrere dal 2033 anche al fondo per il pensionamento anticipato dei lavoratori impegnati in attività usuranti. La dotazione del fondo, attualmente pari a 233 milioni di euro, scende quindi dal 2033 a 193 milioni di euro.

Istituita anche una ritenuta d'acconto per le fatture tra imprese. Per il 2028 la ritenuta viene introdotta con un'aliquota ridotta dello 0,5% che poi sale all'1% dal 2029. Il gettito della misura viene calcolato in 734,5 milioni di euro che poi salgono a 1.469 a decorrere dal 2029 quando l'aliquota sale all'1%.

Raddoppiano le aliquote dell'imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax. La norma porta la tassazione sul trasferimento di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi dallo 0,1% allo 0,2% se la cessione avviene su mercati regolamentati e dallo 0,2 allo 0,4% negli altri casi. Sale dallo 0,02% allo 0,04% l'aliquota sulle negoziazioni ad alta frequenza. Previsto un maggiore gettito di 337,3 milioni a decorrere dal 2026.

Per i contratti rinnovati dal 2024 arriva una tassazione agevolata al 5%, sugli incrementi retribuitivi corrisposti dal primo gennaio 2026. La platea dei beneficiari viene estesa dai redditi fino a 28mila euro e portata a 33mila.

Tra i tagli, anche quello al Fondo per il cinema e l'audiovisivo di 90 milioni nel 2026 e di 200 milioni a decorrere dal 2027. La dotazione del Fondo passa quindi da 700 a 610 milioni l'anno prossimo e da 700 a 500 milioni a decorrere dal 2027.

Prevista una riduzione di 10 milioni di euro per il 2026, delle entrate versate a titolo di canone di abbonamento e destinate alla Rai che 'dovrà far fronte con misure di razionalizzazione dei costi di funzionamento e di gestione'.

La manovra prevede 40 milioni di euro in più per Coni e Sport e Salute. In particolare vengono stanziati 30 milioni annui aggiuntivi a decorrere dal 2026, a Sport e salute Spa, e 10 milioni annui aggiuntivi a decorrere dal 2027, al Coni.

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