Visita al nuovo tempio di Max Mara in avenue Montaigne
La maison italiana Max Mara inaugura il suo flagship completamente rinnovato al 31 di avenue Montaigne. Questa riapertura, che coincide con i 75 anni del marchio, non si limita a un semplice aggiornamento estetico, ma illustra la volontà di riaffermare l'identità della griffe nel cuore del triangolo d'oro parigino.
Per ripensare questo spazio di 745 metri quadrati, Max Mara si è affidata all'architetto Sophie Hicks. Il progetto si distingue per una scelta audace: rivelare la struttura originale in cemento di un edificio degli anni Settanta. Questa scelta di sobrietà brutalista contrasta con la raffinatezza dei materiali tradizionali italiani, creando una tensione visiva tipica del lusso contemporaneo.
L'arredamento interno è uno studio cromatico incentrato sulla tonalità emblematica della maison: il cammello. Sophie Hicks ha spinto questa esplorazione all'estremo, virando la tonalità verso un arancione vivo, utilizzato come filo conduttore visivo.
Il pezzo forte del negozio è senza dubbio la scala elicoidale. Progettata in collaborazione con lo studio di ingegneria Arup, questa struttura è stata pensata per essere visibile dall'esterno, agendo come un forte segnale su avenue Montaigne.
In un mercato in cui il punto vendita fisico deve offrire più di un semplice catalogo, Max Mara integra elementi sensoriali e tecnologici per rafforzare il legame con le sue radici di Reggio Emilia. Uno schermo di lino retroilluminato trasmette in tempo reale le condizioni atmosferiche della sede della maison in Italia. Il vento, la nebbia o il sole della regione d'origine si sovrappongono a immagini della Collezione Maramotti, la collezione d'arte contemporanea della famiglia fondatrice.
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