Pitti Uomo: nasce la fashion week fiorentina

Affluenza complessiva pari a circa 24.300 (in flessione rispetto alle 25mila presenze del gennaio 2016), compratori, provenienti da oltre cento paesi, e un totale di 36.000 visitatori alla 91esima edizione di Pitti Uomo, kermesse che si è conclusa venerdì scorso a Firenze. Per quanto riguarda l'affluenza internazionale, Germania, Giappone, UK, Francia, Spagna, Olanda, Cina e Stati Uniti si sono piazzati a iprimi posti della classifica delle presenze.

Pitti Uomo ha chiuso a quota 24.300 compratori, in calo rispetto all'edizione di gennaio 2016

La Russia ha recuperato posizioni, mentre è risultata in calo l'affluenza della Turchia. I principali mercati dell’Europa dell’Est e del Nord si sono confermati in costante aumento; bene le nuove destinazioni come Canada, Israele e Sudafrica. Defezioni, invece, da paesi come Irlanda, India, Messico ed Emirati Arabi; stabile nel complesso l’area del Sud-Est asiatico, con paesi strategici come Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Singapore.

Pitti Uomo: nasce la fashion week fiorentina

Pt Pantaloni Torino ha festeggiato a Pitti i 10 anni dalla fondazione del marchio

"Sono ovviamente molto soddisfatto della partecipazione estera, che si è confermata sugli altissimi livelli della scorsa edizione invernale (circa 8.800 persone) e tutto sommato mi sembra un buon risultato anche quello italiano (-3,5 percento rispetto a gennaio 2016), considerando l’altalena di stati d’animo, sentimenti e proiezioni sul futuro che il nostro paese sta vivendo da qualche tempo: si parla comunque di ben 15.500 compratori italiani e quelli più importanti erano tutti in Fortezza da Basso", ha spiegato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine.

Nei quattro giorni di manifestazione sono stati tanti gli eventi ma a dominare la scena è stata soprattutto la creatività e la potenza dei brand anglosassoni e made in Usa, come l'esibizione a metà tra il circo e l'atletica della nuova collezione Ps by Paul Smith e l'allestimento digitale in Fortezza, nella sala Ottagonale, di Tommy Hilfiger. Co-protagonista della kermesse fiorentina anche la tradizione sartoriale del made in Italy ben rappresentata dalle collezioni di Brunello Cucinelli, tutta giocata sui toni dei grigi, dei beige e dei marroni, di marchi che hanno fatto la storia del menswear come Cantarelli, Doriani ed Herno che, quest'anno, ha presentato anche una capsule collection con Carlo Volpi. Vincitore del primo premio Herno, Volpi ha firmato la collezione Unitled della maison per la stagione autunno 2017-2018. La sua capsule collection interpreta il capospalla in chiave pop e contemporanea, un melting pot di stili, patchwork e materiali in un’esplosione di colori, quasi fumettistico.Il materiale protagonista è la maglia che contraddistingue e ha reso iconiche le collezioni dello stilista.

Pitti Uomo: nasce la fashion week fiorentina

Pt Pantaloni Torino, per restare nell'ambito del made in Italy, ha scelto Pitti per festeggiare l'anniversario dei 10 anni dalla fondazione del marchio. "L'Italia rappresenta ancora il 40 percento del nostro giro d'affari", ha detto a FashionUnited, l'amministratore delegato dell'azienda torinese, Edoardo Fassino, "il restante 60 percento arriva dall'estero". L'azienda, che da un paio d'anni ha messo radici sul mercato americano, continua a concentrarsi sui pantaloni, escludendo, contrariamente alla tendenza delle altre griffe, di proporre un total look. "Siamo e restiamo specialisti", ha ribadito Fassino.

Zegna ha scelto Firenze per l’anteprima ufficiale della collezione sport Z Zegna disegnata da Alessandro Sartori, nuovo direttore creativo. "Alessandro Sartori ha risposto con grande entusiasmo all'opportunità di presentare in questo contesto la nostra nuova visione, pensando una collezione molto innovativa, con contenuti che rispondono in pieno al tema della stagione "Fashion meets Activewear”, ha sottolineato Gildo Zegna, amministratore delegato del gruppo Zegna.

Pitti Uomo: nasce la fashion week fiorentina

La tradizione sartoriale italiana è stata anche al centro di uno dei tanti eventi organizzati da Pitti Immagine. “Due o tre cose che so di Ciro” è infatti il progetto che è stato dedicato a Ciro Paone, fondatore e anima di Kiton e imprenditore illuminato della moda italiana. "Per noi di Pitti Immagine, Ciro Paone è sempre stato un riferimento di simpatia, eleganza, visione e coraggio”, ha sottolineato Napoleone. E' così che Palazzo Gerinii, dimora fiorentina per la prima volta aperta al pubblico, ha ospitato un percorso dedicato al marchio e al lavoro di Ciro Paone.

La storia della 91esima edizione di Pitti Uomo, quindi, è stata scritta alla Fortezza da Basso, tradizionale quartier generale della kermesse dedicata al menswear, ma anche in città, alla Stazione Leopolda, per esempio, sede della sfilata del giapponese Sulvam. “È per me un grande onore sfilare con la mia collezione a Firenze, in un luogo e un contesto unico come quello di Pitti Uomo", ha detto Teppei Fujita che ha fondato il marchio Sulvam nel 2014 e ha mandato in passerella una collezione autunno inverno 2017-18 caratterizzata da pantaloni e cappotti camouflage. Ai piedi dei modelli e delle modelle sneakers con le stringhe rigorosamente slacciate.

Ha scelto la tendenza athleisure, condita da tanto tartan, colori accesi e mood scanzonato all'americana, anche il designer belga di stanza a New York, Tim Coppens, che ha sfilato all'Ippodromo del Visarno, nel piazzale delle Cascine.

Pitti Uomo: nasce la fashion week fiorentina

Come ogni anno la fiera fiorentina ha lasciato spazio anche a marchi meno noti, ma di talento come M140 (Milanocentoquaranta), brand ospitato nel padiglione Open, e il turco Climber B.C, che ha recentemente aperto uno showroom a Milano, in via Borgonuovo. L'etichetta fa capo alla holding turca Cuno e propone un total look uomo.

Spazio anche alle capsule collection che rendono omaggio al made in Italy, come quella messa a punto da Gabs per celebrare la Fiat 500: borse, portafogli, beauty case e portachiavi tutti con immagini che raccontano il mondo dell'auto che è nel cuore degli italiani.

Tanta curiosità anche per la capsule collection di costumi da bagno disegnata per l'azienda F**K dall'idolo dei giovani, che su Instagram conta 7,6 milioni di Follower, Giancluca Vacchi.

Foto: Pitti Immagine press office, FashionUnited, Pt Pantaloni Torino press office