Come saranno le prossime collezioni di Woolrich e di Sundek dopo l'acquisizione da parte di BasicNet
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Marco Tamponi è ufficialmente global brand manager anche di Woolrich e di Sundek, i due marchi recentemente acquisiti da BasicNet, che vanno ad aggiungersi a Sebago e Superga, due brand da tempo sotto la sua direzione creativa.
L'azienda fondata da Marco Boglione, oltre ai quattro brand appena citati, ha in pancia anche Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Briko, Jesus Jeans e Sabelt.
Tamponi, presente alla kermesse fiorentina Pitti Uomo, ha spiegato a FashionUnited quali sono le strategie future per le due etichette entrate nel portafoglio di marchi dell'azienda torinese a fine 2025.
"Mi occuperò di Sebago, Superga, Woolrich e Sundek e non so ancora come gestirò l'agenda delle mie giornate", ha detto, scherzando, Tamponi, visto che il compito, per quanto incredibilmente stimolante, è sicuramente impegnativo.
Il valore del futuro di Woolrich risiede nel suo passato: le prossime collezioni valorizzeranno la lana
"Abbiamo acquisito il marchio Woolrich e anche un archivio di 12mila capi e 14mila lane. Si tratta di un'azienda che ha inventato l'outdoor e che ha alle spalle 200 anni di storia, va da sè che per noi è centrale la valorizzazione del brand", dice Tamponi, spiegando che il valore del futuro di Woolrich risiede nel suo passato.
"Abbiamo studiato l'archivio e vogliamo reinterpretare l'heritage". Il che significa valorizzare la lana, quella fibra nobile, naturale e sostenibile, che è nel nome stesso del marchio, assieme a quello della famiglia Rich, che fondò l'azienda.
Fondata nel 1830 da John Rich in Pennsylvania, Woolrich è uno dei più antichi produttori americani di abbigliamento outdoor
Insomma, l'idea è di concentrarsi su questo materiale, lasciando un po' da parte le fibre tecniche come il nylon intorno a cui ruotavano le collezioni degli ultimi anni. A partire dalla collezione per la prossima primavera estate oltre metà dei capi seguiranno la strategia illustrata da Marco Tamponi, mentre dall'autunno inverno 27-28 ogni pezzo nascerà con questo Dna. "Ma già da subito si vedrà un forte cambiamento nell'utilizzo dei materiali, che saranno tutti naturali, e nel fitting, sia uomo, sia donna". A livello retail, inoltre, tra le novità si inserisce la recente apertura di un flagship store a Torino.
La collezione Sundek per la primavera estate 27 saprà di sale e di ribellione
Anche il rilancio di Sundek passa dall'heritage del marchio e dallo spirito di protesta che caratterizzava la surf culture, partita proprio dalle coste della California tra gli anni ’50 e ’60 dello scorso secolo. Tuffarsi con una tavola tra le onde era in origine un modo per evadere dalle responsabilità, un moto di ribellione. Il surf era controcultura.
"La collezione sarà legata al sole, alla forte palette di colori, al mare, a capi che sanno di sale, che sono scoloriti dall'uso", sottolinea Tamponi, aggiungendo che l'obiettivo, naturalmente, non sono delle repliche d'archivio ma una linea che nasca proprio evocando l'emozione e il Dna dell'etichetta. "La collezione che presenteremo il prossimo giugno rispecchierà totalmente questo mood".