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Mipel al via domenica 12 febbraio

Sarà in scena a Fiera Milano Rho, dal 12 al 15 febbraio, la 111esima edizione di Mipel TheBagShow, il salone dedicato alla pelletteria. La kermesse, però, non finisce in fiera ma prosegue in città, il 13 e 14 febbraio, con la mostra “Inside Out. The social life of bags” a Palazzo Morando.

L'esposizione è stata curata da Fabiana Giacomotti, giornalista e docente di Linguaggi di moda all'Università La Sapienza di Roma, e racconterà l’artigianalità e il design delle borse italiane e la loro funzione nell’evoluzione dei ruoli femminili, dagli Anni Sessanta a oggi.

Il salone, invece, ospita oltre 300 aziende tra brand noti, griffe emergenti e trend setter.

La pelletteria ha chiuso il 2016 con una flessione del 2 percento

La pelletteria chiude il 2016 con una flessione del 2 percento. L'anno si è chiuso con un rallentamento anche delle esportazioni, che nei primi dieci mesi del 2016 si sono stabilizzate sui medesimi valori dell’anno precedente, mostrando spunti di crescita tendenziali solo per i prodotti della fascia medio – bassa.

Il fatturato 2016 si è dunque chiuso a preconsuntivo (gennaio – ottobre), a poco più di 7 miliardi, le esportazioni a 5,4 miliardi, le importazioni a 2,2: il saldo della bilancia commerciale rimane positivo con 3,2 miliardi.

Mipel al via domenica 12 febbraio

Nel corso dell’anno si sono consolidate le difficoltà nel segmento lusso, che già avevano connotato il trend dei primi mesi 2016: non si è trattato di una vera e propria inversione di tendenza, ma il rallentamento è stato evidente. Gli scenari internazionali evidenziano tensioni politiche ed economiche che hanno condizionato l’andamento dei consumi e compromesso il livello degli acquisti, in particolare dei flussi turistici in Europa: gli attentati e, più in generale, la tensione internazionale, ma anche il crollo del prezzo del petrolio e le fluttuazioni monetarie hanno contraddistinto questo 2016 problematico anche per le aziende del settore.

Nel dettaglio, le esportazioni di pelletteria hanno segnato una crescita complessiva dello 0,9 percento; in stallo il fatturato dei prodotti in pelle (+0,15 percento) con un valore di 4,2 miliardi, mentre più positivo il trend dei prodotti in sintetico (+3,6 percento) e un valore di 1,2 miliardi.

Dati alla mano, inoltre, i mercati internazionali hanno mostrato un andamento contrastante, evidenziando in diversi casi una buona crescita del volume degli acquisti cui ha corrisposto una flessione o un rallentamento del fatturato; è il caso degli Usa,che ha messo a segno una crescita dei volumi di vendita (+4,4 percento) ma anche a una flessione del loro valore di quasi il 7 percento. Medesima situazione per gli Emirati Arabi, con un export che cresce in volume del 18 percento e un fatturato in ripiegamento; e in Cina, cui alla lieve dinamica espansiva delle vendite in volume, fa riscontro un deciso arretramento del fatturato (-9 percento).

In Europa è la Francia il principale destinatario dell’export di settore di alta gamma: ma al positivo andamento della quantità fa riscontro una flessione del valore corrispondente (-5,0 percento). Sempre in Europa, la Germania si conferma mercato solido per il settore, con una dinamica di crescita del fatturato contenuta ma continua (+1,2 percento) cui corrisponde, in questo caso, una lieve contrazione dei volumi di vendita.

Foto: Mipel press office

Fabiana Filippi punta sulla Germania

Per il suo primo flagship in Germania Fabiana Filippi ha scelto Amburgo. Lo store, in HoheBleichen 11, si trova all’interno di un avveniristico edificio di architettura contemporanea, con vetrate a tutta altezza sulla strada. L’opening di Amburgo rappresenta un nuovo tassello nel piano di espansione retail internazionale del brand fondato dai fratelli Mario e Giacomo Filippi Coccetta.

Sviluppato su oltre 110 metri quadrati in un unico ambiente, lo spazio è stato realizzato dall’architetto Nicola Quadri. Le pareti sono rivestite in boiserie bianca, contrapposta ai muri grigio piombo. Cassettoni in legno bianco rivestono i soffitti. Il pavimento è in pietra grigio oriente.

I mobili sono in ottone satinato. I banchi espositivi, in cristallo, poggiano su tappeti a righe in lana bouclé. Dei primi ‘900 i lampadari in ottone mentre divano e poltroncine, in tessuto nero, sono firmati da Carl Malmesten. Completano lo spazio riproduzioni di opere di artisti del secolo scorso.

Lo scorso settembre il marchio ha lanciato il nuovo store online sul rinnovato portale fabianafilippi.com.

“Introduciamo lo store online come estensione della distribuzione in tutto il mondo dei nostri prodotti”, aveva detto qualche mese fa Mario Filippi Coccetta, amministratore delegato dell’azienda. “Nella strategia di un brand del lusso internazionale è fondamentale essere presenti sia sul canale fisico, sia sul canale online vicino alle clienti più digital.

Foto: Fabiana Filippi press office
Secondo store a Roma per Sandro

Sandro ha inaugurato la sua seconda boutique a Roma, in via Frattina 50. Il primo store è stato aperto nella capitale nel 2013. Il nuovo negozio copre una superficie di oltre 170 metri qudrati e ospita al suo interno la collezione abbigliamento e accessori donna disegnata da Evelyne Chetrite e la collezione uomo disegnata da Ilan Chetrite.

Lo scorso novembre l'etichetta ha lanciato l'ecommerce in Italia.

La linea donna del brand è disegnata da Evelyne Chetrite, fondatrice e direttore creativo dal 1984, mentre Ilan, figlio di Evelyne, ha lanciato nel 2008 Sandro Homme.

Oggi il marchio conta più di 525 punti vendita nel mondo.

Foto: Sandro Paris press office
Ovs apre 100 negozi in Germania

Ovs aprirà oltre 100 negozi Upim e Ovs in Germania. L'azienda sta studiando come convertire tutti gli store in seguito all'acquisizione della catena svizzera Charles Vögele che conta circa 280 negozi sul territorio tedesco.

E' così che la catena italiana si porrà come competitor di realtà radicate nel Paese come Takko e Kik, sottolinea il giornale tedesco Handesblatt.

Mentre molte catene tradizionali lottano per sopravvivere, ci sono insegne che offrono moda a prezzi competitivi come Primark o TK Maxx che vanno acquisendo quote di mercato sempre più grandi.

A fine dicembre Ovs ha finalizzato l'acquisizione della catena svizzera Charles Vögele, il gruppo elvetico storico dei grandi magazzini di abbigliamento con circa 760 punti vendita in Svizzera, Germania, Olanda, Belgio ed Est Europa.

Nel dettaglio, l'azienda ha completato l'acquisizione di una quota di minoranza del 35 percento di Sempione Retail che si inseriva nell'ambito dell'offerta pubblica sulle azioni al portatore quotate di Charles Vögele Holding. L'offerta era stata lanciata in settembre. Charles Vogele ha un giro d'affari di circa 800 milioni di franchi svizzeri (Chf).

Foto: Ovs website

Baldinini cresce negli Usa

Baldinini, azienda di calzature e accessori attiva dal 1910 nel distretto romagnolo di San Mauro Pascoli (Forlì), prosegue l’espansione nel mercato americano con tre nuove aperture. In arrivo nuovi punti vendita anche in Cina, a Shanghai e in Medio Oriente a Dubai e Doha.

Le future tre boutique in Usa andranno ad affiancare i primi tre flagship store del marchio nel Paese, inaugurati nell’ultima parte dell’anno, nel New Jersey a Miami, all’interno del Brickell city center e a Long Island (New York), all’interno del Roosevelt Field.

Il marchio è presente a Pitti immagine, kermesse in scena alla Fortezza da Basso, a Firenze, fino a domani 13 gennaio.

Accanto agli Stati Uniti, la Russia e l’Est Europa continueranno a rimanere mercati di riferimento per la crescita futura del brand. "L’Oriente sarà presidiato sempre nel corso dell’anno soprattutto in Cina: la rete di quattro boutique in franchising già esistenti a Pechino sarà rafforzata dall’apertura di altri punti vendita dallo stesso format a Shanghai", spiega il management del marchio in una nota.

In Medio Oriente il planning futuro vedrà invece il taglio del nastro di uno store in franchising a Dubai, all’interno del Mall of Emirates e di una boutique presso Le Galeries Lafayette di Doha. Queste andranno ad affiancare le 4 boutique sul territorio presenti a Dubai, di cui una ad Abu Dhabi.

L'ecommerce sarà mantenuto come driver di sviluppo in una visione omnichannel, "soprattutto per quanto riguarda i mercati non presidiati dal retail", si legge nella nota.

Foto: Baldinini press office

American Apparel inizia a chiudere i negozi in Uk

Con la chiusura di una dozzina di negozi prima della fine dell’anno, American Apparel ha praticamente chiuso la sua divisione Uk. Rimane solo il flagship di Londra.

La chiusura dei negozi era prevista da tempo. Lo scorso novembre il marchio americano aveva annunciato che le attività in Europa erano in contrazione, motivo per cui sono stati chiusi i negozi di Nottingham, Glasgow, Bristol e Brighton, facendo rimanere senza lavoro 147 persone.

Risale a qualche settimana fa la conferma dell’etailer relativamente alla spedizione di una lettera a circa 3500 impiegatiper spiegare che esiste il rischio concreto di licenziamento.

Come riportato dal Los Angeles Times, l'azienda avrebbe notificato ai dipendenti di tre stabilimenti nel Sud della California che il loro ultimo giorno di lavoro potrebbe essere il 6 gennaio. Si tratterebbe, però, di una comunicazione con carattere precauzionale poichè i licenziamenti non sono ancora certi. Il retailer ha recentemente fatto richiesta di un'altra istanza di fallimento soli pochi mesi dopo l'uscita dalla bancarotta. L'azienda è presente con due store anche in Italia. Uno si trova a Milano, in corso di Porta Ticinese, e uno a Roma, in via dei Serpenti. Ora più che mai il futuro di American Apparel dipende da Gildan Activewear. Il retailer, infatti, ha messo sul piatto un'offerta di 66 milioni di dollari per la proprietà intellettuale di American Apparel e per alcuni altri asset del gruppo, ma non per gli store. Per questi potrebbe prospettarsi l'acquisizione da parte di un altro investitore oppure la liquidazione.

Foto: American Apparel
Amazon apre un centro di smistamento a Vercelli

Terzo polo logistico per Amazon in Italia. Dopo Piacenza e Rieti, infatti, il colosso dell’ecommerce aprirà entro fine 2017 un nuovo centro logistico a Larizzate, una frazione di Vercelli, che si occuperà della distribuzione delle merci nel Nord Ovest del Paese.

Sono 65 i milioni di investimento per il nuovo centro di smistamento che, nei prossimi tre anni, darà lavoro a 600 persone. Le selezioni per il personale sono già iniziate.

Il centro di smistamento Amazon di Vercelli darà lavoro a 600 persone

Lo stabilimento sarà di circa 100mila metri quadri. Attualmente Amazon sta realizzando un altro centro di distribuzione a Passo Corese, in provincia di Rieti, a circa una trentina di chilometri da Roma.

Si tratta del secondo polo logistico (dopo quello di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza) di Amazon in Italia e sarà operativo nell’autunno del 2017. Secondo i piani del colosso dell'ecommerce il polo logistico darà lavoro a 1200 persone entro tre anni dall'avvio delle attività.

Presto, quindi, saranno tre i centri Amazon in Italia

Amazon è sbarcato in Italia nel 2010. Nel terzo trimestre il colosso dell’ecommerce ha visto il suo utile aumentare a circa 240 milioni di euro, con una crescita del 218,9 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il giro d’affari del gruppo nel periodo che va da luglio a settembre è aumentatp del 20,9 percento a quota 21 363 milioni di euro.

Tornando allo stabilimento di Vercelli, il big del commercio elettronico selezionerà nuovo personale che, nel giro di tre anni, dovrebbe raggiungere le 600 unità. Per la maggior parte delle posizioni, il processo di selezione comincia con un colloquio telefonico. Se c'è interesse da entrambe le parti, Amazon invita il candidato a presentarsi per un colloquio in sede con, generalmente, il manager della posizione e alcuni membri del team.

Sul sito dell'azienda sono già state pubblicate diverse ricerche per il nuovo centro di smistamento di Vercelli.

Foto: Amazon

Nenette apre un nuovo negozio a Parma

Nenette, marchio italiano di abbigliamento e accessori femminili di proprietà, insieme all’altra etichetta Luckylu Milano, dell'azienda Cotton Srl guidata da Marco Fermi e Raffaella Galazzi, ha scelto Parma per l’opening del suo primo monomarca in Emilia Romagna.

Situato nel centro storico della città ducale, nella Strada della Repubblica 21/b, il nuovo store misura 140 metri quadrati sviluppati su due livelli, con una grande vetrina su strada.

Questa apertura rientra in una più ampia strategia di espansione del brand che negli ultimi anni ha deciso di presidiare con i suoi monomarca alcuni dei centri più strategici dello shopping non solo in Italia, dove conta di 4 punti vendita diretti: Salò, Monza, Legnano e Parma, ma anche all’estero con lo store di Tirana, in Albania.

Altre 5 aperture sono in programma per il 2017, tra cui un nuovo negozio a Como, in una delle vie principali del capoluogo del Lario.

Nenette è un brand di abbigliamento femminile nato nel 2005, quando Marco Fermi dopo aver consolidato il proprio know how nel settore, decide di creare una propria linea di abbigliamento rivolto alla donna. Dal 2011, il percorso di Nenette si è sviluppato anche con punti vendita in tutta Europa, in Russia ed Estremo Oriente.

Foto: Nenette press office

Al via domani i saldi invernali

Partono domani, giovedì 5 gennaio, i saldi invernali 2017. Come ogni anno milioni di italiani ne approfitteranno per fare acquisti a prezzi più convenienti.

Se le date di inizio dei saldi coincidono quasi per tutte le regioni, la chiusura della stagione degli sconti differisce di qualche giorno a seconda del territorio. In Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria, per esempio, i saldi termineranno il 5 marzo. In Basilicata il 2 marzo, in Calabria il 28 febbraio, in Campania il 2 aprile.

I saldi termineranno con calendari diversi a seconda della Regione

In Friuli Venezia Giulia il 31 marzo, in Lazio il 15 febbraio. In Liguria il 18 febbraio e nelle Marche il primo marzo. In Piemonte cominceranno il 5 gennaio e termineranno il 28 febbraio, come in Puglia. In Sicilia la stagione degli sconti si chiuderà il 15 marzo. In Trentino Alto Adige, invece, è previsto inizio e fine a discrezione dei commercianti con durata di 60 giorni per la provincia di Trento, mentre a Bolzano, Merano, Burgraviato, Valle Isarco, Val Pusteria, Val Venosta inizieranno il 5 gennaio e finiranno il 18 febbraio. Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Renon, Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara inizieranno il 11 febbraio e finiranno il 25 marzo. Per Resia, Stelvio, Maso Corto, San Valentino alla Muta la data d’inizio è il 25 febbraio e il termine l’8 aprile. In Valle d’Aosta il via ai saldi è in agenda il 5 gennaio e la fine è prevista per il 31 marzo.

Infine, la stagione degli sconti in Veneto va dal 5 gennaio, al 28 febbraio.

Le associazioni dei consumatori, come di consueto, hanno stilato dei vademecum per gli acquisti sicuri. Adiconsum, per esempio, invita i consumatori a verificare che sull'oggetto in saldo ci sia sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale. Tra gli altri consigli quello di diffidare di sconti superiori al 50-60 per cento perché potrebbero nascondere merce non proprio nuova e di fare attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto. Le associazioni hanno anche sottolineato che nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici.

Foto: Pexels
Zanellato fa rotta sulla Russia

Zanellato, marchio vicentino conosciuto per le borse Postina e Nina, ha inaugurato una nuova boutique all’interno del Crocus mall a Mosca.

Lo spazio, che si estende su una superficie di circa 70 metri quadrati, è caratterizzato da 3 vetrine; l’allestimento interno, curato personalmente da Franco Zanellato, riprende gli elementi del format-retail della maison vicentina. Elementi espositivi in metallo color bronzo, tonalità beige, il formato display a cornice, che permette di presentare le collezioni come vere e proprie opere d’arte, caratterizzano il negozio.

“Sono estremamente felice e orgoglioso di inaugurare la nostra prima boutique all’estero proprio a Mosca”, ha detto Franco Zanellato, presidente e direttore creativo del gruppo Zanellato. “La Russia rappresenta per noi una sfida incredibile nel percorso di sviluppo internazionale del nostro brand e grazie all’appoggio di un prestigioso partner locale abbiamo potuto in breve tempo inaugurare uno slendido spazio che va ad aggiungersi alla nostra boutique di via Bagutta a Milano. Stiamo investendo molto nel retail, utilizzando diversi format, dal corner, al pop-up, allo shop-in-shop, fino al flagship store, come in questo caso”.

L’azienda vicentina prevede di chiudere il 2016 con un fatturato di 11,5 milioni di euro, in crescita del 20 percento rispetto all’anno precedente.

Foto: Zanellato press office