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Il retail fisico è un concetto del passato

La distribuzione digitale dei prodotti di lusso è arrivata ormai a un punto di inflessione, oltre a cui si attende una forte accelerazione della crescita.

Questo quanto emerso dall'Altagamma retail evolution, presentata ieri a Milano, da Luca Solca, managing director global luxury goods di Exane Bnp Paribas. Il report indaga l’evoluzione e le prospettive delle strategie retail delle imprese lusso.

Il retail fisico sta rapidamente diventando un concetto del passato, che necessita di essere integrato nello sviluppo del digitale. Questo rende lo sviluppo dell’ecommerce la priorità per le imprese, anche in Cina, dove i brand stanno trovando la via per vendere attraverso una moltitudine d canali.

In sostanza, come ha spiegato Solca, "i brand del lusso si trovano a dover ricalibrare il proprio modello distributivo, integrando in un circuito chiuso negozio ed ecommerce e affrontando una “pulizia generale” della loro distribuzione wholesale e parallela, per mantenere sostenibilità ed esclusività.

“Di fronte alla esplosione della distribuzione digitale del lusso, parlare di distribuzione retail fisica come se fosse una realtà a sé stante e isolata non ha più senso. Le implicazioni strategiche ed economiche del digitale rimettono in questione l’intera concezione tradizionale della distribuzione fisica", ha spiegato Solca. "Chi è già retail al 100 percento, è “digital ready”. Tutti gli altri hanno davanti sfide che si fanno ancora più difficili.

Foto: Luca Solca, Exane Bnp Paribas, credit Altagamma press office
Farhad Re apre a Parigi

Farhad Re, brand di accessori luxury ispirati alla couture, fondato dall’omonimo stilista italo-persiano, ha aperto la sua prima boutique monomarca a Parigi, al 17 di rue de Grenelle.

La boutique, come spiega una nota stampa, si sviluppa su uno spazio di circa 60 metri quadri distribuiti su un unico piano, con due vetrine, una dedicata a borse e scarpe della collezione donna e l’altra al mondo maschile.

Il binomio cromatico oro-nero, in netto contrasto a pareti off white e al calore del legno del parquet, crea un’atmosfera sofisticata.

Lo store è concepito come un vero e proprio museo dove esporre oggetti preziosi da ammirare e desiderare, come le sacche Farhad Re o la borsa in pitone Isotta. Ogni pezzo della collezione del marchio è interamente realizzato in Italia da artigiani.

L’intera collezione di scarpe e borse è in vendita anche nei grandi magazzini parigini Printemps.

Oggi il brand è presente in Italia con una boutique monomarca a Roma, in via Vittoria 9 a pochi passi da Piazza di Spagna, e con due flagship store in Iran, a Teheran. In previsione per il prossimo anno anche l’apertura di Milano.

Foto: Farhad Re
Zalando spinge su commercio integrato e geolocalizzazione

Zalando sta ampliando la propria collaborazione con i brick and mortar in Germania. La soluzione software Gaxsys consente ai retailer non solo di spedire scarpe, infatti, ma anche abbigliamento dal proprio negozio locale ai clienti dell'etailer tedesco.

L'espansione del progetto pilota, lanciato nell'autunno del 2016, rappresenta un ulteriore passo avanti per l'azienda tedesca verso la realizzazione di una piattaforma che possa connettere tutti gli attori dell’industria della moda.

Sono oltre 100 i negozi locali che sono già entrati a far parte del progetto Gax-system di Zalando

Nel dettaglio, Gax-system offre ai negozi un collegamento semplice alla piattaforma di Zalando. Invece di investire nella propria infrastruttura tecnologica, i negozianti possono entrare nel settore digitale e spedire ai clienti Zalando in Germania. Sono oltre 100 i negozi locali che sono già entrati a far parte del progetto.

"Con Gax-system puntiamo a collegare Zalando Fashion store ai negozi di piccole dimensioni e con un'infrastruttura tecnologica limitata. Gax-system offre infatti un accesso facile al mercato dell'ecommerce con pochi investimenti: i negozi possono decidere se evadere o meno l'ordine entro un determinato intervallo di tempo, in base a criteri come capacità e disponibilità", ha spiegato a FashionUnited, Jan Bartels, vice presidente customer fulfillment e logistics di Zalando.

Per ora il progetto si sta espandendo in Germania ma fra qualche tempo arriverà anche in altri mercati. Inoltre, l'etailer intende spingere l'acceleratore sul fronte dell'integrazione online offline con altri progetti.

"Connettere i negozi offline alla piattaforma di Zalando è solo un passo nella nostra visione di diventare il sistema operativo per la moda. Il mercato del fashion nel suo complesso è ancora molto frammentato, e collegare online e offline sarà vantaggioso per tutti: clienti, negozi, brand", ha sottolineato Bartels

"Stiamo costantemente sperimentando nuove soluzioni per partner e clienti. Il pilota con Gaxsys offre nuove possibilità per quanto riguarda la consegna in giornata o il giorno successivo poiché gli ordini possono essere facilmente soddisfatti da negozi che si trovano vicino ai clienti. I primi test all'interno del progetto pilota Gaxsys sono già in corso a Berlino e stiamo sorprendendo i clienti con un "silent upgrade" avvisandoli che il loro ordine sarà consegnato il giorno stesso.

Un altro tassello fondamentale nel percorso di sviluppo dell'ecommerce è poi costituito dai sistemi di geolocalizzazione. Su questo fronte, per esempio, Zalando ha messo a punto il progetto pilota Parcify, al momento in fase di sperimentazione in Belgio.

"I clienti possono scegliere quando e dove vogliono che il loro ordine venga consegnato e chi si occupa della consegna può trovare il cliente con l'aiuto della geolocalizzazione. Anche se gli utilizzi di Gaxsys e Parcify sono diversi, posso dire che il primo punta sulla velocità e il secondo sulla flessibilità e si può teoricamente pensare di combinarli. Tuttavia, al momento, non abbiamo piani in tal senso", ha concluso il manager di Zalando.

Foto: Jan Bartels, credit Zalando press office

L'outlet di Isabel Marant apre a Noventa di Piave

L'etichetta francese Isabel Marant ha aperto il primo punto vendita outlet in Italia a Noventa di Piave (Venezia).

Consolo Produzioni & Consulenza srl, società attiva nel retail management e specializzata in aperture nel mondo outlet, ha, infatti tenuto a battesimo, ieri, 15 febbraio, in partnership con il brand di lusso Isabel Marant, il primo punto vendita outlet in Italia presso Designer outlet di Noventa di Piave, gruppo McArthurGlen.

Dalla scorsa estate è online il flagship store di Isabel Marant messo a punto da Yoox net-a-porter group..

L'outlet appena aperto, invece, si trova in piazza del Lusso all’interno del villaggio, e si estende su una superficie di 100 metri quadrati. Il negozio è caratterizzato da linee pulite e arredamento di legno chiaro.

La boutique nello stile boho-chic parisenne proporrà una scelta di capi delle linee Isabel Marant e Isabel Marant Etoilé, con una gamma di articoli tra cui anche borse, scarpe e accessori con prezzi scontati.

Foto: Isabel Marant website
Le borse di Monrob puntano sul mercato italiano

Parte dalla Toscana, terra di eccellenza quando si parla di artigianalità e pelletteria, il progetto imprenditoriale di Roberto Palmieri che, nel 2015, lo ha portato a fondare Monrob, etichetta di borse personalizzabili.

A metà marzo sarà lanciato l'ecommerce Monrob

Monrob, che gioca con il francese mon, ossia mio, e il diminutivo del nome Roberto, si è già posizionato sul mercato tedesco, su quello francese (il marchio sarà al Tranoï di Parigi ai primi di marzo) e in Uk. Adesso, quindi, l’obiettivo è di presidiare il mercato italiano. “A metà marzo sarà lanciato l’ecommerce in tutto il mondo e nel giro di un paio d’anni potrebbe vedere la luce il primo monomarca, a Milano”, spiega a FashionUnited il ceo dell'azienda, Palmieri, sottolineando che la filosofia del brand si basa su un perfetto connubio tra artigianalità e web. Stati Uniti e Giappone sono altri mercati ritenuti molto promettenti per l’etichetta.

Il cliente nello store online può personalizzare la borsa scegliendo tra 35 modelli e 25 colori circa. “In un lasso di tempo di circa 15-20 giorni la borsa arriva a casa”, afferma il ceo dell’azienda che ha sede a Ponsacco, a una manciata di chilometri da Pisa. “Oggi siamo sollecitati a personalizzare tutto, dal colore dei nostri capelli alla cover dello smartphone. Per me è stato inevitabile pensare a una collezione di accessori realizzata secondo lo stile della cliente”, osserva Maria Chiara Nasoni, designer del marchio e moglie di Palmieri.

I prezzi partono da 350 euro e arrivano fino a 550, naturalmente a seconda dei pellami e delle rifiniture scelte. “Ci posizionamo in quella fascia di prezzo definita lusso accessibile”, sottolinea Palmieri.

Due le collezioni presentate ogni anno: autunno inverno e primavera estate.

“Alla base del nostro progetto, cui siamo arrivati dopo quasi trenta anni di esperienza nel settore della moda e della pelletteria, c’è il desiderio di valorizzare il patrimonio manifatturiero dei grandi artigiani italiani e mantenere la produzione completamente in Italia, con un occhio alla tecnologia per una nuova esperienza di shopping online”, racconta il ceo dell'azienda toscana.

Le borse di Monrob puntano sul mercato italiano

“Il digitale sta cambiando in modo permanente la moda, collegando direttamente consumatore e brand. Gli attori di questo nuovo mercato intercettano online le tendenze e i brand più nuovi come Monrob, mixando lusso a innovazione”, dice Palmieri, aggiungendo che social network come Instagram e Facebook sono vitali per il business.

A fronte di un investimento di 3 milioni di euro, la prima fase di espansione del marchio si è concentrata anche sulla organizzazione di una filiera produttiva di qualità.

Foto: Roberto Palmieri e Chiara Nasoni, credit Monrob press office
Frau presenta a Micam la strategia internazionale

Frau ha scelto Micam kermesse in scena a Milano fino al 14 febbraio per presentare la nuova collezione al mercato internazionale.

Il brand ha 66 anni di storia e sta dando vita a una nuova strategia di sviluppo nei Paesi esteri con nuove collaborazioni.

Frau guarda soprattutto all'Est Europa

“Siamo in trincea da tanti anni, la crisi economica è anche segno di un profondo cambio di abitudini, i consumi non torneranno più quelli di prima, le persone spendono in maniera diversa. Strategicamente pensiamo che il nostro debutto a Micam sia la carta vincente per crescere nei mercati esteri con il “nostro prodotto” rinnovato. Abbiamo seminato in Austria e guardiamo all'Est Europa, pensiamo di essere in sintonia con i tanti mercati che cercano il made in Italy di qualità, però con un prezzo accessibile e l'inconfondibile stile italiano per le nuove classi medie", ha sottolineato Gabriella d’Arcano, presidente di Frau.

"Oggi la presenza a Micam funge da trampolino di lancio per implementare il piano di espansione dell’azienda verso mercati fino a ora non presidiati", ha spiegato il management in una nota.

"Faru flagship store design project è un progetto trasversale per l'esposizione che riesce a identificare il marchio in ambienti dedicati dal monomarca allo stand fieristico fino a un sottile ma evidente richiamo anche in multibrand con corner e totem", si legge in un comunicato.

Forme essenziali e geometriche, con l'uso di materiali ecosostenibili e riciclabili caratterizzano il progetto.

Al marchio fanno capo 11 monomarca in Italia. La distribuzione conta 1300 punti vendita multimarca. A oggi i Paesi presidiati sono Spagna, Grecia, Turchia, Svizzera, Austria e Mongolia.

L'azienda veneta ha chiuso il 2017 con un fatturato del a 30.850.000 euro.

Foto: Frau, credit Frau press office
Gianni Chiarini fa rotta sul Giappone

Gc Group spa e Yagi Tsusho Ltd. hanno siglato un accordo per avviare la distribuzione dei marchi Gianni Chiarini e Gum by Gianni Chiarini Design in Giappone.

Yagi Tsusho Ltd. ha già all'attivo joint venture con marchi europei, come Moncler, ed è titolare dei marchi inglesi Mackintosh, J & M Davidson, del brand francese di accessori per capelli Alexandre de Paris e dell'etichetta americana Freemans Sporting Club.

La distribuzione delle etichette Gianni Chiarini e Gum by Gianni Chiarini Design è partita a gennaio. Prevista l’apertura di negozi e punti vendita shop in shop nelle principali città del territorio.

“Il Giappone è uno dei mercati globali più importanti per i marchi Gianni Chiarini e Gum by Gianni Chiarini Design,” ha affermato Cristina Cortesi, ceo di Gc. “Negli ultimi dieci anni abbiamo conquistato un forte seguito per i nostri marchi in questo mercato e crediamo fermamente nella grande opportunità di sviluppo e crescita per il futuro”.

"Questa partnership rappresenta il primo importante passo verso la realizzazione di una strategia globale volta a rafforzare la nostra posizione su alcuni importanti mercati, imprimendo una chiara direzione al marchio attraverso investimenti nel marketing e nello sviluppo retail” ha proseguito Cortesi.

Gc Group disegna e distribuisce borse e accessori made in Italy realizzati artigianalmente a Firenze. La società è controllata da 21 Investimenti, un gruppo di private equity fondato da Alessandro Benetton, con un patrimonio gestito di oltre 1,5 miliardi di euro.

Recentemente Gum Gianni Chiarini Design ha riaperto le porte del suo monomarca al civico numero 34 di Corso Garibaldi, a Milano, svelando un restyling che vuole rappresentare lo sviluppo del brand.

Foto: Gianni Chiarini, credit Ufficio stampa Gc Group
H&M lancia l'outlet Afound

Un outlet per H&M. Il colosso svedese dell'abbigliamento low cost, che ha registrato una flessione dei profitti nell'anno fiscale chiuso a novembre, ha annunciato il lancio di un outlet fisico e digitale nel 2018.

Tornando ai dati, gli utili operativi sono risultati in flessione del 14 percento a quota 20,6 miliardi di corone (2,6 miliardi di dollari) nei dodici mesi chiusi a novembre.

L'utile netto è stato pari a 16,2 miliardi di corone, in calo del 13 percento rispetto ai risultati del precedente esercizio. Il fatturato, invece, è risultato in crescita del 4 percento a 231 miliardi di corone.

Il risultato annuale "è stato influenzato negativamente dalla debole crescita delle vendite nei negozi fisici del marchio H&M, principalmente a causa delle trasformazioni del mercato in cui gli acquisti sono sempre più online", ha spiegato il management del gruppo.

Quant al lancio di Afound, l'outlet digitale con presenza fisica, l'azienda ha fatto sapere che ospiterà collezioni di moda e lifestyle a prezzi scontati. Oltre ai prodotti degli otto marchi del gruppo H&M - Cos, & Other Stories, Monki, Weekday, Cheap Monday, H&M Home e l'ultimo nato, Arket, accoglierà anche pezzi di altri brand svedesi e internazionali selezionati, con segmenti di prezzo differenti. Il primo outlet Afound sbarcherà online e offline in Svezia nel 2018.

"Vediamo un grande potenziale in Afound e non vediamo l'ora di presentarlo al nostro pubblico in Svezia", ha sottolineato Fredrik Svartling, managing director della nuova piattaforma. "Afound guarda sia al valore dei prodotti, sia al mix. Unendo ispirazione personale, marchi di qualità e la sensazione che si possano fare degli ottimi affari, Afound offrirà una nuova forma di esperienza di acquisto off-price".

Foto: H&M website
La tecnologia biometrica migliora l'esperienza di acquisto

Mastercard ha presentato una nuova strategia a supporto delle banche, retailer e partner per garantire ai consumatori maggiore sicurezza e una migliore esperienza per i pagamenti nel mondo digitale, attraverso l’impiego di nuovi servizi, basati su tecnologie innovative come biometria e intelligenza artificiale.

In particolare, l'azienda intende accelerare l’adozione della tecnologia biometrica, con l’obiettivo di farne uno standard per l’autenticazione dei pagamenti digitali a partire da aprile 2019.

"Le tecnologie biometriche rispondono perfettamente alle aspettative dei consumatori sulla sicurezza dei pagamenti del futuro, in un mondo in cui il digitale influenza sempre di più le nostre abitudini quotidiane. Tutto questo porta a una serie di vantaggi anche per le banche e per i retailer, contribuendo a migliorare l’esperienza di acquisto e rendendola più sicura. In qualità di leader del settore, Mastercard è in grado di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori in Europa e in tutto il mondo”, ha sottolineato Michele Centemero, country manager Italia di Mastercard.

"La tecnologia biometrica, attraverso l’autenticazione con il semplice utilizzo dell’impronta digitale, della scansione dell’iride, del riconoscimento facciale, offre più vantaggi e una maggior sicurezza ai consumatori durante i loro acquisti eliminando la necessità di memorizzare molteplici password difficili da ricordare", ha spiegato il management di Mastercard in una nota.

Numeri alla mano, il 93 percento dei consumatori preferisce ricorrere alle tecnologie biometriche piuttosto che all’uso di password per l’autenticazione dei pagament. Secondo un recente studio effettuato da Mastercard e Oxford University il 92 percento dei professionisti banking sono propensi ad adottare questa tecnologia.

Le banche, inoltre, evidenziano che, con l’autenticazione biometrica, i clienti sono molto più incentivati a finalizzare l’acquisto. Infatti, i tassi di abbandono dell’acquisto diminuiscono del 70 percento rispetto ad altri metodi di autenticazione, come per esempio le password temporanee (One Time Password) inviate tramite sms; questo aspetto è indice di un miglioramento dell’esperienza dell’utente.

I sistemi per la sicurezza online attualmente in uso, spesso possono risultare complessi per i consumatori, spingendoli ad abbandonare il sito ecommerce ancor prima di finalizzare l’acquisto.

Come sottolinea Mastercard, un modo per ridurre ed eliminare queste difficoltà, è passare dall’utilizzo di password meno efficaci (qualcosa che il consumatore conosce), all’uso di uno strumento che il consumatore possiede (come uno smartphone o un device digitale) e che fa parte della propria identità (la biometria).

Foto: Michele Centemero, country manager Italia di Mastercard, credit presso office Mastercard

Ballerette apre a Venezia

Il brand Ballerette ha aperto un nuovo flagship-store a Venezia. Si tratta del quarto in Italia.

L'etichetta è specializzata nella produzione di scarpe ballerine fatte 100 percento in Italia e realizzate semi-artigianalmente. La collezione conta circa 400 modelli, con una grande quantità di varianti con colori, materiali e dettagli differenti.

Lo scorso maggio lo store ha aperto a Firenze, in via de’ Martelli 34R.

Il negozio di Venezia si trova in Strada Nova 3927, una delle vie più frequentate del sestiere di Cannaregio. In onore della città, l'azienda ha deciso di dedicare una collezione di ballerine che prende il nome di “Rialto”.

Il brand è stato fondato nel 2015. "Dopo tre anni dall’apertura delle nostre prime boutique a Roma nel marzo 2015, abbiamo deciso di non fermarci", ha detto Stefania Mittiga, direttore operations di Ballerette. "Il 2017 ha conosciuto le aperture di Milano ad aprile e di Firenze a maggio. Il 2018 è iniziato alla grande con l’apertura a Venezia in Strada Nova, una delle vie più frequentate di Cannaregio".

"Il nostro piano di espansione prevede l’apertura di flagshipstore Ballerette in tante altre città italiane ed europee. Grazie anche al canale online, nel quale crediamo molto, ci faremo conoscere a livello internazionale", ha sottolineato Carlotta Fabrini, direttore creativo di Ballerette.

Lanciato nel giugno 2016, l’estore del brand ha venduto in più di 30 nazioni fra Stati Uniti, Australia ed Europa.

Foto: Ballerette