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Brugnato 5Terre outlet village rinuncia agli affitti e chiede ai brand di non licenziare

Scritto da Isabella Naef

21 apr 2020

Per tutta la durata dell’emergenza Brugnato 5Terre outlet village ha deciso di rinunciare ai canoni d’affitto dei retailer a fronte dell’impegno dei brand partner a mantenere l’attuale livello di occupazione.

Si tratta, si legge in una nota del centro commerciale ligure, di un'iniziativa a tutela degli oltre 400 lavoratori.

Marina Acconci, amministratore delegato di San Mauro spa: "oggi sono impiegate oltre 400 persone all’interno dell’outlet"

Nel frattempo l'outlet sta lavorando alle misure necessarie per garantire, alla riapertura, sicurezza per clienti e lavoratori.

A marzo anche Confindustria moda aveva chiesto la sospensione dei canoni ai proprietari degli immobili che hanno affittato negozi alle griffe della moda. Sempre a marzo, Ingka Centres, azienda nell'orbita del gruppo Ikea, che gestisce 44 centri commerciali nel mondo, ha deciso di rinunciare agli affitti..

La decisione di Brugnato 5Terre outlet village, spiega il management in una nota, è un provvedimento legato all’emergenza Covid-19, con lo scopo di andare incontro alle necessità dei brand partner connesse alla chiusura temporanea del villaggio e, soprattutto, di tutelare la forza lavoro impiegata al suo interno.

La proprietà dell’outlet, che fa capo alla San Mauro spa, ha comunicato alle aziende titolari dei marchi presenti con i loro store all’interno del centro, la volontà di rinunciare ai canoni dovuti per l’affitto degli spazi di vendita per tutta la durata dell’emergenza, a fronte dell’impegno delle stesse a non effettuare licenziamenti nei confronti del personale impiegato al loro interno.

“Abbiamo dato vita a Brugnato 5Terre Outlet Village 6 anni fa con la volontà di offrire ricadute economiche positive per tutto il territorio", ha affermato Marina Acconci, amministratore delegato di San Mauro spa. " A oggi sono impiegate oltre 400 persone all’interno dell’outlet, la maggior parte residenti in Val di Vara. Possiamo dire di rappresentare una delle principali iniziative economiche della provincia di La Spezia. Nei prossimi mesi il territorio e il Paese avranno bisogno di aiuto per garantire un’occupazione piena e sostenibile, che incentivi una ripresa economica duratura, successiva a un periodo di complessità senza pari".

“Ci auguriamo inoltre che ci sia un intervento importante da parte del Governo per rendere più agevole la riapertura e per mitigare le conseguenze economiche della pandemia", ha proseguito Acconci.

" A nostro parere servirebbero tre azioni. La prima: la possibilità di ripristinare un contratto di lavoro a tempo determinato per almeno 24 mesi, per permettere alle aziende di mantenere i rapporti di lavoro attualmente esistenti. La seconda: ampliare la normativa sugli sgravi fiscali relativa ai canoni di affitto pagati, altrimenti si corre il rischio che molte realtà chiudano i propri punti vendita. Ultima: una comunicazione chiara e tempestiva delle politiche nazionali in tema di sconti e saldi, così da poter programmare la riapertura con un calendario chiaro delle iniziative commerciali a sostegno dello sviluppo”.

Foto: Brugnato 5Terre Outlet Village, dall'ufficio stampa