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Matchesfashion e Gucci premiati ai Walpole British Luxury Awards

Matchesfashion.com è stato nominato marchio del lusso dell'anno nel corso della 16esima edizione del Walpole British Luxury award, che si è svolto questa settimana a Londra. Walpole è una organizzazione che riunisce 200 marchi del lusso molto conosciuti in Uk. Tra i premiati anche Gucci, insignito del premio "marchio del lusso internazionale dell'anno". In lizza c'erano anche Louis Vuitton, Ralph Lauren, Cartier ed Estée Lauder. Farfetch si è invece guadagnato il premio per il digital.

Matchesfashion e Gucci premiati ai Walpole British Luxury Awards

Gucci è stato insignito del premio "marchio internazionale del lusso dell'anno

Gucci fa capo al colosso del lusso francese Kering che ha archiviato il terzo trimestre 2017 con ricavi pari a 3,93 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,18 miliardi dello stesso periodo del 2016. La crescita organica è stata del 28,4 percento, trascinata più che altro dal marchio Gucci. Nel terzo trimestre il marchio fiorentino ha messo a segno una crescita del 49,4 percento, a quota 1.553, 8 milioni, e Yves Saint Laurent del 22,2 percento.

Walpole promuove, protegge e sviluppa la qualità e il lusso in Uk: artigianalità, innovazione, design, stile e servizio e impeccabile. Focalizzata verso la promozione della generazione futura dei marchi del lusso, l'organizzazione mette in connessione i migliori talenti con un network di mentori senior.

Matchesfashion si è trovato a fronteggiare anche department store di lusso come Harrods e Farfetch, mentre Gucci si è guadagnato il premio nonostante concorrenti come Louis Vuitton, Ralph Lauren, Cartier e Estée Lauder. "Non è mai stato così importante riconoscere il contributo del lusso britannico al Regno Unito", ha detto la direttrice generale di Walpole, Helen Brocklebank. "I marchi e le persone che celebriamo questa sera rafforzano la ricchezza culturale ed economica delle Isole britanniche, grazie all'impiego di dipendenti del Paese, alla preservazione e all'innovazione di competenze e capacità artigianali e all'esportazione e, naturalmente, alla loro creatività, al loro talento artistico e alla loro passione".

Foto: Walpole website

Panoramica sulla p/e 2018 dalle presentazioni londinesi

Il team Trendstop offre ai lettori di FashionUnited una guida per i temi chiave che interesseranno l'abbigliamento femminile per la p/e 2018 che sono emersi durante le presentazioni e i press day londinesi. Ospitati dai più influenti designer del settore, marchi leader e aziende di pubbliche relazioni di alta moda in città, gli eventi hanno mostrato le tendenze delle principali etichette, i nuovi arrivi ​​d'avanguardia e i marchi di alta gamma. Gli esperti womenswear di Trendstop svelano i pezzi must-have che saranno essenziali per ogni collezione primavera estate 2018, mentre le gallerie giornaliere analizzano e valutano il valore commerciale e la longevità di ogni tendenza, fornendo la base migliore per il processo decisionale.

Questa settimana Trendstop presenta tre tendenze chiave che avranno un impatto sulla stagione SS18. The Statement Cuff Shirt vede la camicia da lavoro su misura muoversi in una direzione più femminile con particolare attenzione ai dettagli direzionali. Bleached Out Denim aggiorna i casual classici con nuovi effetti stampa e pattern e un'estetica artistica astratta. Le ispirazioni sportive continuano a prendere slancio in Retro Athletics con un revival retrò che abbraccia lo stile iconico degli anni '90.

The Statement Cuff Shirt

Panoramica sulla p/e 2018 dalle presentazioni londinesi

Gli stili maschili su misura delle stagioni precedenti lasciano il posto a un approccio più femminile. I polsini sono il punto chiave per pieghe inamidate, volant e accenti ricamati che sottolineano nuove proporzioni allungate ed esagerate e innalzano la classica camicia da lavoro allo status di abbigliamento da sera.

Bleached Out Denim

Panoramica sulla p/e 2018 dalle presentazioni londinesi

Il denim è un capo essenziale del guardaroba. In questa stagione l'attenzione per le finiture superficiali e gli esperimenti vedono i tessuti ispirati al jeanswear trattati con la candeggina. Macchie sbiancate, volute e con la cosiddetta tintura a riserva effetto acquarello alleggeriscono e sollevano i toni indaco saturi e denim scuri con applicazioni che includono sia l'abbigliamento, sia le calzature.

Retro Athletics

Panoramica sulla p/e 2018 dalle presentazioni londinesi

L'abbigliamento sportivo resta un'importante influenza sul prêt-à-porter femminile. Per la primavera estate 18, i designer guardano gli archivi per l'ispirazione mentre gli aspetti di athleisure degli anni '90 tornano alla ribalta. Giacche a conchiglia, sneakers basse e il classico runner short sono proposti in vivaci combinazioni di colori retrò con enfasi sui contrasti e sui bordi accentati.

Offerta esclusiva

I lettori di FashionUnited possono ottenere l'accesso gratuito alla Trendstop's Fall Winter 2017-18 London Trade Show Overview, che presenta i temi stagionali chiave, i prodotti direzionali e l'innovazione della moda. Basta fare clic sul banner per ricevere il report gratuito.

Panoramica sulla p/e 2018 dalle presentazioni londinesi

Trendstop.com è una delle agenzie di previsione di tendenza leader a livello mondiale per i professionisti della moda e per i creativi, rinomata per le sue profonde analisi e previsioni. I clienti includono H & M, Primark, Forever 21, Zalando, Geox, Evisu, Hugo Boss, L'Oreal ed Mtv.

Immagini per gentile concessione di Trendstop: Coast, Monographie, Scotch & Soda, Nicholas Kirkwood, M Sew, Elv Denim,

Nuovo sito web per Salvatore Ferragamo

Ferragamo lancia il nuovo sito web con un’immagine moderna, una visualizzazione immediata del prodotto e una navigazione user friendly.

Nel dettaglio, il nuovo sito web del brand fiorentino pone al centro dell’attenzione l’immagine e il prodotto. "Attraverso una piattaforma flessibile e multifunzionale, il nuovo sito sviluppa un design elegante e moderno ma anche intuitivo, che sottolinea la forza innovativa del brand. Visibilità, grafica dinamica, facilità di fruizione e di contatto, sono le caratteristiche più importanti del nuovo web site che, dopo la partenza negli Stati Uniti e in Canada, il gruppo fiorentino ha lanciato in Italia, in Europa e in Cina", si legge in una nota stampa.

Per Asia, Australia e America Latina la messa online sarà completata entro il 2018. A fine percorso, saranno attivi 28 Paesi e sarà possibile acquistare i prodotti del marchio in 13 valute.

"Abbiamo voluto fondere la contemporanea modernità e lo stile del mondo Ferragamo di oggi con l’eredità imprescindibile che il brand rappresenta. Siamo una maison in costante evoluzione estetica e la nostra divisione web è riuscita a sintetizzarla e renderla ancor più fruibile nel nuovo sito, attraverso una comunicazione dal linguaggio chiaro, elegante, dinamico e pieno di energia e colore”, ha commentato Eraldo Poletto, amministratore delegato del gruppo Salvatore Ferragamo.

Al 30 settembre 2017, il gruppo Ferragamo ha realizzato ricavi pari a 1.005 milioni di euro in diminuzione dello 0,9 percento a tassi di cambio correnti (inclusivi dell’effetto hedging), rispetto ai 1.014 milioni di euro registrati nei primi nove mesi dell’esercizio 2016. A cambi costanti la crescita dei ricavi è stata pari allo 0,2 percento.

In particolare nel terzo trimestre 2017, i ricavi sono stati pari a 287 milioni di euro, in diminuzione del 5,5 percento a tassi di cambio correnti (inclusivi dell’effetto hedging), "a causa dell’impatto negativo dell’andamento delle valute (+0,5 percento a cambi costanti", come ha spiegato il management dell'azienda fiorentina in una nota.

Foto: Ferragamo website
Fashion & Luxury Summit: non solo millenial e Cina nel futuro della moda

"Il retail fisico non è moribondo, anche se sicuramente deve cambiare. Gli addetti del negozio devono puntare maggiormente sul rapporto con il cliente. Un caso emblematico in questo senso è Chanel, marchio del lusso che non ha mai aperto un suo ecommerce e i cui venditori sono "di vecchio stampo", ti telefonano per avvisarti dell'arrivo dei nuovi prodotti". A parlare, questa mattina a Milano, in chiusura della 22esima edizione del Fashion & Luxury Summit organizzato da Pambianco Strategie di Impresa, in partnership con Deutsche Bank, è Patrizio Di Marco, consulente e board member di alcuni gruppi della moda e del lusso, fino al gennaio 2015 ceo e presidente di Gucci (poi sostituito da Marco Bizzarri) e ancora prima di Bottega Veneta. Di Marco, attualmente membro del board di Dolce e Gabbana, ha anche raffreddato gli entusiasmi della platea, invitando le aziende a non scaldarsi troppo per una crescita del mercato legata soprattutto alla fame di lusso dei clienti cinesi. "Il lusso dipende molto dai cinesi e dai viaggiatori che arrivano da questo Paese. Quando il Governo cinese riuscirà ad aumentare il consumo interno, obiettivo che si pone da tempo, questo segmento di mercato subirà una flessione", ha osservato Di Marco, suggerendo anche alle aziende di concentrarsi sicuramente sul target dei millenial ma senza tralasciare le generazioni più giovani.

Per Flavio Valeri, chief country officer Italia di Deutsche Bank si passa dal concetto di “see now, buy now” a un’esperienza di acquisto sempre più personalizzata e “custom made”

Durante il Fashion & Luxury Summit sono emerse anche altre tendenze in atto tra i player del settore della moda. Flavio Valeri, chief country officer Italia di Deutsche Bank, per esempio, ha evidenziato il passaggio dal concetto di “see now, buy now” a un’esperienza di acquisto sempre più personalizzata e “custom made”, che, se da una parte soddisfa le richieste dei consumatori, dall’altra richiede interventi organizzativi complessi da parte delle aziende.

Per Francesca Di Pasquantonio, head of global luxury research di Deutsche Bank "il mondo del lusso ha vissuto due decenni di crescita robusta e, per molti aspetti, prevedibile, caratterizzata dallo sviluppo travolgente del mercato asiatico. Questi anni sono stati anche segnati dallo sviluppo senza precedenti della rete distributiva, soprattutto del canale monomarca".

"Oggi dopo questa lunga fase di crescita apparentemente facile, il mondo della moda e del lusso si confronta con una maggiore maturità e un assestamento della domanda su livelli decisamente inferiori alle aspettative di qualche anno fa, tra lo 0 e il 3 percento, cioè meno della metà della media dell’ultimo ventennio. In breve, la domanda si è assestata sulla “nuova normalità” di una crescita più asfittica e concorrenziale", ha spiegato Di Pasquantonio, aggiungendo che ci sono cambiamenti strutturali più significativi come lo sviluppo del digitale e una maggiore maturità del consumatore. "In merito al primo punto, la rivoluzione online riduce le barriere competitive e crea maggiori opportunità, consente a nuove tendenze, marchi e prodotti di emergere, ma può essere estremamente crudele con chi non si adegua. I consumatori sono diventati più sofisticati, esigenti e alla ricerca di esclusività, sia dal punto di vista del prodotto, sia dal punto di vista dell’esperienza di acquisto. A questo, si aggiungono la trasparenza offerta dai canali online e la volatilità delle valute: due fenomeni intimamente collegati, che spostano numeri sempre più significativi di consumatori e rendono più sfidanti le previsioni sui consumi".

Foto: Pambianco press office
Decoded Fashion Milan: velocità e strategia fondamentali per le aziende

Non di sola tecnologia ed elaborazione dei dati vivono le imprese del fashion system, anche quelle più all'avanguardia: si fa sempre più stringente, infatti, la necessità di operare strategie di medio e lungo periodo e, quindi, di favorire un cambiamento culturale. Nonostante ecommerce, globalizzazione e customer experience sembrino imporre alle aziende della moda un'agenda di cose da fare sempre più frenetica, la capacità di innovare risulta vana se non sorretta da una visione strategica adeguata. Questa una delle tendenze chiave emersa nel corso dell'appuntamento milanese di Decoded Fashion, evento presentato da E-pitti.com, al Talent Garden dello Spazio Calabiana, a Milano, il 14 e 15 novembre. Al summit hanno partecipato circa 600 persone.

Decoded Fashion Milan: velocità e strategia fondamentali per le aziende

Luxferity, Flow Box, LookBookHeaven.com e BrandHeroes sono le startup salite sul palco di Decoded Fashion Milanr

Questo summit della moda, giunto alla quinta edizione milanese, si svolge anche a Londra, Singapore, Tokyo e New York.

Tra gli aspetti più interessanti emersi dal summit, che anche quest'anno ha coinvolto startupper già attivi nel mondo della moda, investitori e realtà affermate del fashion business, il punto sulle nuove sfide del digital, come la gestione di ordini e supply chain. Questo tema è stato affrontato da Enda Breslin, head of sales and business development Europe di Radial. Breslin ha ricordato che non è possibile deludere "le aspettative della clientela". Sarebbe un prezzo troppo alto da pagare e per accontentare le esigenze degli utenti biosgna essere sempre al top dell'efficienza e della velocità.

Un altro aspetto vitale per le aziende è quello legato alla sfida dell'omnicanalità. Un concetto chiave ben illustrato da Hans Hoegstedt, ceo di Miroglio Fashion. Per il ceo l'omnicanalità è legata alla costruzione di un'esperienza cliente unica e coerente, sia essa online oppure nel negozio fisico.

Un obiettivo su cui lavora Luxferity, startup svizzera che attraverso una piattaforma social intende connettere i brand del lusso e relative boutique con i clienti per garantire un’esperienza di shopping in store personalizzata e unica. Questa startup è stata presentata ieri, 15 novembre, nell'ambito della startup pitching session. Tra le altre protagoniste della sessione anche Flow Box, una platform visual che consente alle aziende di riutilizzare le foto postate sui social dagli utenti di tutto il mondo per creare un flusso di immagini lifestyle vere e d’ispirazione, e LookBookHeaven.com che trasforma i lookbook cartacei in digitali ottimizzandoli per una fruizione da mobile. BrandHeroes, altra startup presentata ieri, invece, ha l'obiettivo di individuare per le aziende i possibili influencer locali trasformandoli in brand ambassador.

Foto: Decoded fashion, credit FashionUnited

Gabriela Braga Rodrigues vince il Lineapiù Award 2017

Il vincitore della prima edizione del Talents Lineapiù, programma dedicato a sostenere i talenti della moda in maglia, è Gabriela Braga Rodrigues con il brand Gabrielab.

La giovane designer brasiliana è risultata la più votata dai membri del comitato scientifico, tra i 10 brand giunti in finale e provenienti da tutto il mondo.

Nata in Brasile 24 anni fa, Gabriela Braga Rodrigues si è laureata in Fashion Design all’università di San Paolo. In seguito ha partecipato al Master in Creative Knitwear presso l’Accademia Costume e moda di Roma ottenendo la sponsorizzazione di United Colors Of Benetton per la collezione di chiusura del Master. Nel 2014 ha fondato il suo brand Gabrielab, caratterizzato dalla produzione di capi in maglieria con un pronunciato rapporto tra alta tecnologia, fantasie ricercate e tinte d’ispirazione artistica. Con 4 collezioni all’attivo, Gabrielab è distribuito in Cina (Alter, Shu Lam, Design for u), Giappone (Seibu Shibuya, Viastique, Love Trip, Cry), Italia (Luisa Via Roma) e Brasile (in numerosi punti vendita). Ha presentato le sue collezioni alla Vancouver Fashion Week, ed espone in showroom a Milano, San Paolo, Shangai e Tokyo.

Nelle prossime settimane la designer avvierà ufficialmente la collaborazione con Lineapiù Italia - a partire da una sessione di ricerca presso l’archivio storico dell’azienda, per la selezione e l’inserimento dei filati necessari alla creazione del campionario per la prima delle sei collezioni previste dal programma di sostegno promosso dall’azienda, Talents Lineapiù.

“Da sempre ci dedichiamo a sostenere le nuove generazioni di stilisti", ha affermato Alessandro Bastagli, presidente di Lineapiù Italia, "ed è con grande soddisfazione che registriamo l’alta qualità dei partecipanti al nostro talents, a conferma della ricchezza di talento che anima il settore. Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno per aiutare i creativi a trovare il successo che meritano”.

Talents Lineapiù, progetto presentato lo scorso luglio in occasione di Pitti Filati, è un programma della Fondazione Lineapiù che ha l’obiettivo di sostenere i talenti della moda in maglia già attivi nel mercato, valutandone sia la presenza commerciale che la dimensione artistica. Il vincitore del premio potrà usufruire di una borsa triennale che gli garantirà per 6 stagioni la sponsorizzazione tecnica dei filati Lineapiù e Filclass per la creazione del proprio campionario.

La seconda edizione del Talents Lineapiù aprirà le iscrizioni dal 15 gennaio al 15 marzo 2018, periodo durante il quale si potranno presentare le nuove candidature direttamente sul sito dell’azienda. Il premio sarà assegnato il primo aprile 2018.

Foto: Gabrielab, Lineapiù press office

Costituito a Milano il Cluster tecnologico "Made in Italy"

E’ stato costituito il 14 novembre, a Milano, il Cluster tecnologico nazionale “Made in Italy”, che coinvolge, nel ruolo di soci fondatori, le rappresentanze imprenditoriali del tessile-abbigliamento, degli accessori moda e dell’arredo, nonché le principali Università Italiane, Cnr, Enea, e i principali Centri tecnologici di settore.

Nel dettaglio, si tratta di un’alleanza pubblico–privato, coordinata da Smi, Sistema moda Italia, l’associazione di categoria del Tessile-Abbigliamento, aderente a Confindustria, per far dialogare "in modo più fluido e strutturato le Università e il mondo della ricerca con le aziende delle filiere del “bello e ben fatto”: tessile-abbigliamento, scarpe, accessori in pelle, occhiali, pellicce, orafi, arredo e suoi complementi", ha spiegato il management di Smi in una nota.

Alberto Paccanelli, imprenditore tessile bergamasco, è stato designato presidente del Cluster

Alberto Paccanelli, imprenditore tessile bergamasco, da anni in prima fila in Smi sui temi della ricerca ed innovazione, è stato designato presidente del Cluster. “Le richieste di autentica sostenibilità e la rivoluzione digitale stanno mutando rapidamente lo scenario in cui si muovono le aziende dello stile di vita italiano”, ha sottolineato Paccanelli. “Per accompagnarle e sostenerle in questa fase di profonda trasformazione, il Cluster si porrà come elemento catalizzatore, per far lavorare in modo sinergico il mondo della ricerca e quello dell’industria, nel campo della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico".

Le attività del Cluster inizieranno a dicembre e si indirizzeranno inizialmente a organizzare tutta l’operatività e far conoscere le opportunità legate alle sue iniziative ai settori produttivi e al mondo della ricerca.

Il Cluster, prosegue la nota, rappresenterà in forma coordinata il sistema del Made in Italy anche sui livelli internazionali favorendo e rafforzando collaborazioni e partnership in materia di ricerca e innovazione.

Sono 22 i soci fondatori che hanno sottoscritto l’atto costitutivo. Si tratta di 7 Associazioni nazionali, tra cui quelle confindustriali merceologicamente competenti, Cna e Confartigianato; 7 Cluster regionali, Poli di Innovazione, Centri tecnologici, Agenzie di sviluppo, Rappresentanze territoriali e 8 Enti di ricerca e Università, tra cui: Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma, Federico II di Napoli, Università di Bologna, Università di Firenze, Instm, (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali). A essi a breve si uniranno altri 13 soci fondatori (tra cui: Cnr, Enea, la Stazione Sperimentale per l’industria delle Pelli e delle Materie Concianti, altre Associazioni ed Università), che completeranno il team di partenza.

Ai soci spetterà il compito di avviare l’attività del Cluster, rodare e affinare il modello organizzativo (che è piuttosto articolato per tenere conto delle molteplici filiere, settori, regioni e stakeholders partecipanti) e iniziare a redigere il Piano d’azione triennale richiesto dal Miur.

Come si legge nella nota, diverse aziende e numerosi altri istituti di ricerca hanno manifestato l’interesse ad aderire e 10 Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Umbria) avevano già assicurato il loro supporto lo scorso anno, in occasione della presentazione del progetto di Cluster al Miur.

“Per filiere tradizionali quali sono le nostre, l’innovazione di prodotto, di processo e del design è un elemento strategico. Per questo abbiamo pensato di unire le eccellenze della ricerca e delle imprese per lavorare a 360 gradi sul made in Italy, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle nostre imprese, a cominciare dalle Pmi che devono affrontare una sempre più agguerrita concorrenza internazionale. Nel programma di attività, che ho proposto ai colleghi del Consiglio Generale per la mia Presidenza, i temi della ricerca e dell’innovazione sono tra le priorità strategiche. E sono proprio questi i temi che ci uniscono ai colleghi degli Accessori, con i quali abbiamo dato vita a Confindustria Moda", ha specificato Marino Vago, presidente designato di Smi.

Il progetto di Cluster Made in Italy era stato presentato al Miur nell’ottobre scorso e solo alla fine di luglio il Miur ne ha concluso l’analisi tecnico–scientifica, che ha formalmente riconosciuto la validità della proposta e l’ha preferita rispetto ad altro.

Foto: Alberto Paccanelli, Smi press office

Panoramica della settimana della moda di Tokyo SS18

Gli esperti delle passerella di Trendstop propongono una preview esclusiva delle tendenze e delle silhouette di abbigliamento essenziali diretamaente dalle passerelle di Tokyo. La fashion week si è svolta nei complessi iconici della moda Shibuya Hikare e Omotesando Hills, l'evento biennale ha presentato una serie di talenti giovani e 50 marchi globali. Presso il Meiji's Memorial Picture Gallery, una serie di pezzi in collaborazione tra Sacai e Undercover sono culmati in una mostra passerella congiunta che ha unito sia lo streetwear sia l'estetica ibrida fashion. Per ogni look questa settimana Trendstop propone una panoramica approfondita di immagini che identificano e valutano le tendenze chiave in termini di valore commerciale e della loro longevità per dare la migliore base possibile per il processo decisionale.

Questa settimana, i lettori di FashionUnited ottengono uno sguardo esclusivo a tre tendenze di abbigliamento della Tokyo Fashion Week che influenzeranno la primavera estate 2018 e oltre. La Sweat Supersize segue la continua tendenza sportiva e si incontra con proporzioni straordinarie che rinnovano un elemento atipico mentre Moto GP unisce l'abbigliamento della pista da corsa con la moda davanti al professionista del motocicletta. La Shirt Dress Rework introduce un tocco chic e contemporaneo e porta con la "decostruzione" una rinnovata enfasi sulla vestibilità e sulla femminilità.

The Supersize Sweat

Panoramica della settimana della moda di Tokyo SS18

I look ispirati allo Streetwear vedono le proporzioni XXL concettuali protagoniste della primavera estate 2018. I cappelli Athleisure sono allungati in vestiti con volumi esagerati. Le sovrapposizioni e le aperture con chiusura lampo amplificano le sagome di tendenza, migliorando l'estetica sportiva.

The Shirt Dress Rework

Panoramica della settimana della moda di Tokyo SS18

La Shirt Dress Rework è rielaborato per la primavera estate 2018 con una nuova sensibilità che vede protagonista la "decostruzione". Le camicie bianche di cotone sono ricostruiti con peplum bordeaux e tasche per un look più femminile mentre le maniche cambiano la silhouette classica, formando cinture o diventando componenti della gonna.

Moto GP h2> Panoramica della settimana della moda di Tokyo SS18

I temi sportivi continuano fortemente a influenzare la moda per la primavera estate 2018 con stili biker e moto. I pantaloni e gli effetti all-in-one ispirati combinano la praticità industriale con le qualità delle prestazioni. Le giacche e i pantaloni utility sono equipaggiati con stivali in stile biker e dettagli protettivi.

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I lettori di FashionUnited possono ottenere l'accesso gratuito Trendstop's Fall/Winter 2017-18 Apparel on the Catwalks, una guida essenziale alle sagome e agli stili principali della stagione internazionale delle passerelle. Basta cliccare sul banner per ricevere il rapporto gratuito.

Panoramica della settimana della moda di Tokyo SS18

Trendstop.com è una delle agenzie di previsione di tendenza del mondo per la moda e per i professionisti creativi, rinomata per la sua analisi approfondita e per le previsioni. Tra i clienti figurano H & M, Primark, Forever 21, Zalando, Geox, Evisu, Hugo Boss, L'Oreal ed Mtv.

Immagini per gentile concessione di Trendstop: D Vec, Acuod di Chanu, Paradox Tokyo, Viviano Sue, Henrik Vibskov, Enhance, Nerd Unit, Akikoaoki, Paradox Tokyo, tutto per l'estate e la primavera 2018.

In vendita da oggi la linea Fendi per mytheresa

Fendi ha collaborato con il retailer online mytheresa.com per il lancio di una collezione capsule tutta color rosa, in vendita in esclusiva sullo shop mytheresa a partire da oggi, 15 novembre.

La capsule comprende una selezione di capi e accessori in edizioni limitata della collezione Fendi donna autunno/inverno 2017-18, alcuni look ready-to-wear, borse, scarpe, occhiali, tutti colorati in una speciale sfumatura sgargiante.

Il ready-to-wear comprende un top in maglia e un vestito di sfilata, color rosa cipria.

La collezione sarà presentata con un film sul sito di mytheresa.com. Nel film le cinque protagoniste indossano lacapsule collection nelle strade di New York. Le modelle sono Paulina King, Michi Kat, Hsu Chen, Charlotte Carey ed Eva Wladymiruk.

Foto: Fendi per Mytheresa
Moncler chiude le linee Gamme rouge e Gamme bleu

Moncler chiude le collezioni Moncler gamme rouge e Moncler gamme bleu. Volgono al termine, quindi, anche le collaborazioni con Giambattista Valli e Thom Browne. L'ultima stagione per le due linee sarà la primavera-estate 2018.

“Sono davvero emozionato guardando a Moncler e alle nuove sfide future. Consapevole che innovazione, concentrazione e dedizione sono fondamentali per migliorare ogni brand e ogni azienda, sono onorato di aver avuto l’opportunità di essere stato affiancato in questi anni da due creativi di grande talento e sensibilità come Giambattista Valli e Thom Browne. La loro professionalità, il loro talento e la loro energia, hanno caratterizzato in modo importante tutti questi anni di lavoro insieme”, ha sottolineato, in una nota, Remo Ruffini , presidente e amministratore delegato del marchio.

Moncler chiude le collaborazioni con Giambattista Valli e Thom Browne

"Desiderosi di concentrarsi e dedicarsi allo sviluppo dei loro rispettivi marchi, Giambattista Valli e Thom Browne concordano con Remo Ruffini che Moncler debba necessariamente variare e ampliarsi verso orizzonti diversi chiudendo, con la stagione Primavera/Estate 2018, le collezioni Moncler Gamme Rouge e Moncler Gamme Bleu e la collaborazione con i due stilisti", prosegue la nota del marchio noto nel mondo per i suoi piumini.

“Sono estremamente orgoglioso di quanto abbiamo realizzato con Moncler Gamme Rouge e davvero onorato di essere stato parte dell'incredibile successo del marchio. Concepire il guardaroba della donna Moncler e fonderlo con il Dna Valli, è stata una vera sfida che ha portato allo sviluppo di collezioni adatte a ogni occasione: da una giornata a Gstaad ad una serata al Met Gala di New York. Desidero ringraziare molto Remo per la sua lungimiranza nello scegliere me per questo appassionante progetto e per il suo supporto durante questi dieci anni che mi ha permesso di costruire un team e dare vita alle collezioni esclusive Moncler Gamme Rouge”, ha aggiunto Giambattista Valli.

“É stato un percorso incredibile e un grande piacere per tanti anni. Ma, avendo intrapreso una nuova strategia di crescita per il marchio Thom Browne, ho realizzato che fosse arrivato il momento di concentrarmi sul mio brand. Il fatto che questa decisione sia coincisa nello stesso momento in cui Remo iniziava a ripensare al futuro di Moncler, ha reso le nostre decisioni reciproche e naturali. Desidero ringraziare tanto i team che hanno reso possibile tutto ciò, e Remo che, durante questi anni, mi ha concesso una totale libertà creativa”, ha sottolineato Thom Browne.

Lo scorso ottobre Eurazeo ha venduto un altro 3,34 percento di Moncler. L'operazione è avvenuta attraverso un accelerated book building. Le azioni dell'azienda guidata da Remo Ruffini sono state valutate 24,48 euro per azione, per un importo complessivo di 208 milioni di euro. La vendita ha generato proventi netti pari a 188 milioni di euro.

Di conseguenza, dopo il collocamento, la quota di Eurazeo in Moncler è scesa al 5,31 percento del capitale sociale e dei diritti di voto di Moncler (Eurazeo il 4,79 percento del capitale sociale). Il socio si è impegnato a non vendere altre azioni nei prossimi 90 giorni (24 gennaio 2018). Dopo l'Ipo Eurazeo aveva già venduto due volte: a maggio 2015 a un prezzo pari a 17,4 euro e a settembre 2016 a un prezzo pari a 15,34 euro.

Il 24 ottobre Moncler ha reso noto che i ricavi dei primi nove mesi dell'esercizio 2017 sono stati pari a 736,8 milioni, in aumento del 15 percento a tassi di cambio correnti rispetto allo stesso periodo del 2016. I ricavi retail si sono attestati a 477,8 milioni, +19 percento rispetto ai 400,4 milioni dei primi nove mesi del 2016, (+20 percento a tassi di cambio costanti). I ricavi wholesale sono stati pari a 259,0 milioni, +8 percento rispetto ai 238,9 milioni dei primi nove mesi del 2016; +9 percento a tassi di cambio costanti.

Foto: Moncler website